Alcuni scatti di Chiara Bruno sono ospitati in ufficio turistico e sede della pro loco di Torre Pellice per tutto il mese di luglio

Che cosa è successo durante il lockdown a chi ha fatto delle persone un oggetto di ricerca artistica appassionata? Torrese d’adozione, Chiara Bruno è una fotografa che per anni ha raccontato con i suoi scatti i personaggi del paese riuscendo a ritrarre le loro espressioni più tipiche e immortalandoli nei luoghi e nei gesti che più sono rappresentativi della loro personalità. Nel suo progetto “Volti” per ognuno di loro ha raccontato, in parole semplici, le impressioni immediate e le sensazioni di ogni incontro.

Con il lockdown, Bruno ha dovuto però sospendere il suo progetto e ha fatto ciò che non era mai stato nelle sue corde: fotografare il paesaggio. Pubblicate sulla sua pagina Facebook e Instagram, i prodotti di questa nuova ricerca artistica chiamata “Non mi piace fotografare i paesaggi” sono accomunati dalla sensazione di silenzio e sospensione che in tanti hanno vissuto durante il periodo di confinamento domestico. La fotografa ha riscoperto così un piacere nel nuovo genere di scatti che emerge dai paesaggi ritratti: montagne e scorci cittadini che sono anche preziosi racconti di un periodo storico particolare.


Alcune fotografie rappresentative delle due ricerche artistiche di Chiara Bruno sono esposte in ufficio turistico e sede della Pro loco di Torre Pellice (via Repubblica 3) fino al termine del mese di luglio. L’ufficio è aperto il martedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 9 alle 12 e il mercoledì dalle 10 alle 12. Per informazioni: 0121 91875 (in orario di apertura dell’ufficio).