sino al 13 gennaio 2017, quando in occasione della Notte della Cultura organizzata dal Liceo Porporato, sarà spostato in maniera definitiva e permanente sul palazzo della Biblioteca Civica. Tale spazio è stato scelto perché Giulio Regeni era un ricercatore, in Egitto per motivi di studio. Pare appropriata la sede della Biblioteca per portare questo messaggio alla Città e ricordare il suo impegno negli ambiti dell’educazione e della cultura. In quella giornata sarà organizzato anche un momento di confronto e discussione sul tema della tortura e dell’informazione. La forte connessione tra cultura, libera informazione e assassinio di Giulio Regeni sarà quindi tema su cui dibattere con studenti, professori e pubblico che vorrà partecipare. Il Consiglio comunale e l’Amministrazione si sono impegnati ad aderire alla campagna promossa da Amnesty International e La Repubblica “Verità per Giulio Regeni”, a darne diffusione tramite il sito Internet istituzionale del Comune, a esporre finché non sarà fatta luce sul caso Regeni lo striscione che da ieri è appeso sulla balconata del Palazzo comunale. L’omicidio di Giulio Regeni è stato commesso in Egitto tra il gennaio e il febbraio 2016. Regeni era un dottorando italiano dell’Università di Cambridge; fu rapito il 25 gennaio 2016, giorno del quinto anniversario delle proteste di piazza Tahrir, e il suo corpo fu ritrovato il 3 febbraio successivo. Le condizioni della sua salma, ritrovata vicino al Cairo in un fosso lungo l’autostrada Cairo-Alessandria, hanno evocato ipotesi di tortura eventualmente in connessione con i legami che Regeni aveva con il movimento sindacale che si oppone al governo del generale al-Sīsī. L’uccisione di Giulio Regeni è oggetto di dibattito politico specialmente in Italia e motivo di tensioni diplomatiche tra Italia ed Egitto.]]>