Consegnato il cantiere della Chiesa di Sant’Agostino che in soli 90 giorni ha visto rinascere la propria facciata grazie a un restauro conservativo che ne ha ripristinato la colorazione originaria. Grazie ai rilievi stratigrafici e alle analisi effettuate dalla ditta che ha seguito il cantiere è stato possibile individuare gli antichi colori della facciata – caratterizzata da cromie molto accese – e in accordo con la Soprintendenza sono stati ripristinati con toni idonei all’attuale contesto della via.

Meglio conosciuta come Chiesa di Santa Maria Liberatrice, fu edificata nel 1630. Essa ha una semplice facciata incompiuta che racchiude un interno altrettanto sobrio, appena impreziosito dall’altare maggiore in stucco e da una significativa tela che ritrae la Vergine nell’atto di proteggere Pinerolo dalla peste. Si tratta di una testimonianza della Pinerolo Francese di proprietà del Comune di Pinerolo.

Costantemente seguiti dalla Soprintendenza – che più volte ha svolto sopralluoghi sul cantiere – i lavori sono stati realizzati grazie a contributo della Fondazione CRT nel programma “Restauri-cantieri diffusi” (contributi di 20.000 euro sul totale importo lavori di 70.000).

Grande la soddisfazione di Martino Laurenti, assessore alle Politiche culturali del Comune di Pinerolo: “Ringrazio personalmente Milena Fossat e Cristina Vautero del settore programmazione e controllo, che hanno curato il progetto presentato in Fondazione CRT e Fabrizio Cogno del Settore Lavori Pubblici, che ha seguito i lavori della ditta”.

Il cantiere contribuisce in modo importante alla riqualificazione della via Principi D’Acaja, rendendola un ancor più suggestivo scorcio del centro storico cittadino (già riqualificato in parte grazie al murales realizzato nel 2018, al Palazzo del Senato e ai lavori svolti su edifici privati).