Ingresso: 6 euro La Compagnia del Montaldo e le Malecorde in un nuovo spettacolo teatral-musicale per ritrovare l’illogica allegria di Giorgio Gaber nelle sue canzoni degli anni ’60 “Preferisco GABER” è il nuovo spettacolo teatral-musicale portato in scena dalla Compagnia del Montaldo e dalle Malecorde al Teatro Blu di Buriasco sabato 4 febbraio alle 21.15. Dopo aver raccontato in parole e musica “Storia di un impiegato” di Fabrizio De André, è la volta di uno spettacolo ironico e allegro per narrare Giorgio Gaber attraverso le sue prime canzoni, quelle della televisione in bianco e nero e del giradischi, quelle che mettono di buon umore, quelle che molti ricordano e hanno cantato almeno una volta. Da “Torpedo blu” a “L’Armando, da “Non arrossire” a “Com’è bella la città”, da “Lo Shampoo” a “La ballata del Cerutti”: sono stati scelti i brani che vanno dal 1958 al 1970 (con qualche eccezione e divagazione), quei brani del Gaber intelligentemente leggero, divertito e divertente che di rado si ha la possibilità di ascoltare dal vivo. Così lo descrive Enrico De Angelis in un articolo pubblicato su L’Arena nel novembre del 1970: “E sì che Gaber non si presenta mai come il cantante “impegnato” per eccellenza, non passa per eccentrico o incomprensibile. Anzi, diverte anche nei popolari varietà televisivi, ha – come si suol dire – “l’aria del bravo ragazzo”, affabile e spontaneo. Ma nonostante questo, ad ogni rassegna canora viene puntualmente snobbato da voti, cartoline, giurie, gettoni e compagnia bella. Qualsiasi cosa faccia, il buffone o il poeta. Già perché in più di dieci anni ha saputo fare l’uno e l’altro. Ha passato molte e diverse fasi nella sua carriera”. Le storie cosparse di illogica allegria sono quelle del giovane Gaber un po’ buffone e un po’ poeta, e delle sue canzoni, dell’Italia del boom economico e degli anni che seguirono, degli oggetti-simbolo di quel periodo, le storie degli amici che hanno fatto con lui un pezzo di strada. Le Malecorde: Giovanni Battaglino, Matteo Bagnasco, Lucia Battaglino, Paolo Mottura, Eugenio Martina, Diego Vasserot, e Paolo Montaldo come voce narrante, insieme sul palco giocano con il ritmo e con le parole, si scambiano i ruoli, coinvolgono il pubblico per mostrare, ancora una volta,  quanto teatro c’è nella musica. Testo e regia: Paolo Montaldo Malecorde Giovanni Battaglino – voce, chitarra, basso Matteo Bagnasco – voce e chitarra Lucia Battaglino – voce, flauto, percussioni Paolo Mottura – basso e chitarra Eugenio Martina – batteria Diego Vasserot – tromba]]>