Sono ogni giorno circa 35 gli interventi domiciliari e 150 i contatti telefonici con i pazienti Covid-19 che effettuano mediamente le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (Usca) costituite dall’Asl To3 il 30 marzo scorso – secondo le indicazioni di Governo e Regione – ed entrate in attività nei giorni successivi.

Le Unità sono dislocate in tutti i distretti dell’Asl To3, su 7 sedi di partenza differenti (Druento, Collegno, Condove, Oulx, Pinerolo, Pomaretto e Volvera) e sono in funzione tutti i giorni della settimana dalle 8 alle 20. Il nucleo di medici dedicato a questo servizio è stato ulteriormente rafforzato negli ultimi giorni, con 6 nuovi innesti: sono oltre 40 dunque i medici impegnati a rotazione, di cui 13 presenti per ogni turno.

L’obiettivo delle Usca è di gestire in modo appropriato le cure domiciliari per i pazienti Covid-19 che non hanno bisogno di ricovero ospedaliero, in quanto casi non gravi, oppure sono stati dimessi e sono in via di guarigione. Gli interventi sono attivati direttamente dai medici di famiglia o dai medici di continuità assistenziale e sono effettuati in coordinamento con gli infermieri e gli operatori sanitari delle cure domiciliari.

Finalmente stiamo assistendo a una riduzione dei ricoveri nei nostri ospedali e a un calo dei pazienti in Terapia intensiva – sottolinea il Direttore Generale dell’Asl To3, Flavio Boraso -. Ora, dopo questa pesante fase ospedaliera, possiamo concentrare le nostre forze sulla fase territoriale: l’attività delle Unità, formate da medici giovani e che operano con grande motivazione, è importante per il monitoraggio della situazione sul territorio e per consentire il progressivo ritorno dei pazienti alla normalità”.

I medici del servizio, muniti di dispositivi di protezione individuale, si occupano di visitare a domicilio i pazienti quando necessario e di effettuare un controllo con il saturimetro attraverso uno specifico “walking test”. Negli altri casi viene compiuto un monitoraggio telefonico per verificare costantemente le condizioni delle persone prese in carico e per fornire le opportune indicazioni. Le Unità si avvalgono inoltre della collaborazione di un pool di specialisti ambulatoriali: un supporto molto importante nelle terapie per i pazienti potenzialmente a rischio o con più patologie.