I fitocomposti, contenuti nei vegetali, hanno un ruolo primario nella protezione dell’organismo. Infatti i vegetali contengono non solo zuccheri, fibre, vitamine e minerali, ma anche i preziosissimi fitocomposti che sembrano svolgere un ruolo primario nella protezione dell’organismo per l’azione diretta dimostrata nella regolazione della risposta immunitaria, nei processi infiammatori, nelle patologie autoimmuni e più in generale nelle malattie croniche degenerative come il cancro. I fitocomposti (dal greco phyto = pianta) conferiscono il colore e le particolari proprietà organolettiche alla frutta e alla verdura: il rosso del lampone, l’odore dei cavoli, l’aroma penetrante della cipolla, il blu dei mirtilli dipendono dalla presenza di questi composti fitochimici. Di per sé non sono molto gradevoli al gusto perché hanno un sapore amaro, ma non li percepiamo distintamente perché la loro quantità è bassa, però sono molto potenti perché agiscono a basse concentrazioni. Risultano ben evidenti nel cioccolato, per esempio, dove vengono mascherati dall’aggiunta di zucchero man mano che si scende nella percentuale di cacao: un cioccolato fondente con il 90% di cacao non e per tutti i palati! fitocompostiMangiando in modo vario si possono assumere migliaia di fitocomposti, tutti differenti tra loro e accomunati dalla caratteristica di proteggere l’organismo dai radicali liberi e di prevenire patologie gravi come i tumori. Queste prerogative sembravano appartenere solo alle vitamine, che sicuramente occupavano e occupano tuttora un posto di rilievo specialmente nell’alimentazione, ma non si e più sicuri che la loro integrazione massiccia svolga un ruolo salutare per gli adulti con patologie croniche. Anzi, in alcuni casi gli studi hanno dimostrato che sarebbero dannose per l’organismo, mentre risultano vantaggiosi dosaggi di vitamine simili a quelli raggiungibili attraverso un’alimentazione corretta che prevede l’utilizzo regolare di frutta e verdura. Tutti i vegetali contengono numerose varietà di composti fitochimici dalle diverse peculiarità, ma alcuni alimenti ne racchiudono quantitativi più alti di altri e per questo accentrano l’attenzione e l’interesse della comunità scientifica, che fino a ora ne ha identificati qualche migliaio (si stima possano essere oltre ventimila), suddividendoli in gruppi: i polifenoli, i terpeni, i composti solforati, le saponine. I polifenoli costituiscono la famiglia più numerosa, presente per lo più nei frutti dal colore intenso come l’uva e le bacche selvatiche, ma ci sono anche nel te verde, nell’aglio, nelle arachidi; gli altri conferiscono un odore caratteristico, come i terpeni agli agrumi e i composti solforati ai cavoli. I fitocomposti sembra abbiano un ruolo più ampio rispetto alla ben nota azione antiossidante sui radicali liberi, lo prova un semplice calcolo: una mela ha circa 8 milligrammi di vitamina C dalla spiccata azione antiossidante, eppure ha un potere antiossidante pari a 2.250 milligrammi di vitamina C grazie alla presenza dei polifenoli. Analogamente, altri composti fitochimici svolgono un’azione antiossidante ben superiore alle vitamine. D’altro canto, due polifenoli dallo stesso potere antiossidante possono avere effetti completamente diversi su una cellula cancerosa: uno e in grado di inibire un enzima determinante, l’altro ne è completamente incapace. In altre parole, l’attività antiossidante di un elemento nutrizionale non spiega completamente il suo benefico effetto antitumorale, contrariamente a quanto avviene per i danni vascolari, in cui il rapporto e chiaro. Ciò induce i ricercatori a studiare sempre più approfonditamente questi composti che si trovano in maggior quantità nella frutta e nella verdura, specialmente se di stagione e a km zero. Radicali liberi e antiossidanti. antiossidanteI radicali liberi sono molecole o atomi molto reattivi perché hanno perso un elettrone e quindi possiedono un protone spaiato. È proprio questa condizione di instabilità a consentire loro di svolgere importanti compiti biologici: estrarre energia dal cibo, difenderci da infezioni virali e produrre gli ormoni, per esempio. Tuttavia, quando i radicali liberi sono troppi, la loro naturale tendenza a ricomporre l’equilibrio protone-elettrone finisce per danneggiare altre molecole a caso, a cui sottraggono gli elettroni, rendendole a loro volta radicali liberi e innescando una reazione a catena conosciuta come “propagazione dei radicali liberi”. Se non viene fermata, può nuocere alla salute perché si ossidano e danneggiano i grassi, le proteine, il DNA. Per fortuna abbiamo un’arma efficacissima per trasformare i radicali liberi in sostanze inoffensive, riducendone gli effetti dannosi: gli antiossidanti. L’organismo produce un certo quantitativo di enzimi e molecole antiossidanti, ma visto che sono cosi utili per contrastare la degenerazione innescata dai radicali liberi, si è pensato di concentrarli in integratori alimentari e assumerli a piene mani. Purtroppo, gli studi in cui sono state utilizzate forti dosi di vitamine A ed E non hanno confermato questa teoria che, anzi, è stata smentita dal maggior rischio riscontrato di sviluppare il cancro. Il cibo, in particolare durante l’infanzia, resta quindi la fonte più indicata per la prevenzione di malattie croniche degenerative in età adulta.   I COLORI DELLA VITA La varietà nelle scelte garantisce i vantaggi di tutta la vasta gamma di nutrienti disponibili nei diversi alimenti, che in genere si rispecchiano nei colori e negli aromi dei vegetali.  


colorivita_rosso_pomodoro ROSSO (licopene, antocianine): pomodoro, anguria, uva nera, pompelmo rosa, mirtillo rosso, melone, bietola rossa, ribes rosso, ciliegia, fragola.  
colorivita_bluviola_uva BLU-VIOLA (antocianine, resveratrolo): mirtillo nero, uva nera, melanzane.  
colorivita_bianco_finocchio BIANCO (quercitina, composti solforati): aglio, cipolla, finocchio, sedano, mela.  
colorivita_verde_cavolo VERDE (glucosinolati, carotenoidi): cavoli, insalata, prezzemolo, spinaci.  
colorivita_giallo_peperone GIALLO (caroteni, flavonoidi): zucca, carota, anguria, peperone, albicocca, kaki, arancia.  
  Dott.ssa Gigliola Braga Nutrizionista]]>