Allo scoccare della mezzanotte di lunedì 1 luglio, il Campanile della Basilica di San Maurizio, a Pinerolo, si illumina grazie all’installazione sonora Luci della Città, in occasione del suo restauro.

Per la durata del cantiere, circa tre mesi, la città ne sarà partecipe attraverso un’installazione luminosa site-specific appositamente ideata dal progetto artistico Avant-dernière pensèe, in collaborazione con Studio PLAY!, a cura di Roberto Galimberti, Marco Ventriglia e Edoardo Pezzuto.
Il progetto Avant-dernière pensèe, in residence da ormai dieci anni presso la Fondazione Cosso, al Castello di Miradolo, a San Secondo di Pinerolo, conferma con questa iniziativa l’attenzione per il territorio.

L’installazione “Luci della città” trae il suo titolo dall’omonimo film muto del 1931 – City Lights – di Charlie Chaplin.
Il film racconta la storia d’amore tra un vagabondo e una fioraia cieca che, al termine della vicenda, riacquista la vista: la suggestione di uno sguardo che torna a scoprire il mondo che ci circonda diviene la metafora del progetto, che intende dare nuova luce ad un simbolo, architettonico ed estetico, di una città e di una comunità.
Così come la ragazza, quando torna a vedere, rinnova e riscopre il sentimento per il suo amato, così, idealmente, l’intero progetto intende non soltanto fare luce sull’intervento di recupero architettonico – in modo da rendere collettivo e condiviso l’intero processo di restauro –, ma rinnovare, insieme, l’immagine del simbolo di una città, che in esso si specchia.

Allo scoccare dalla mezzanotte di lunedì 1 luglio 2019, per l’intera durata del restauro, dal tramonto all’alba, nei momenti in cui, cioè, il cantiere riposa, le bifore, le trifore e la guglia dell’intero campanile verranno illuminate: al suono delle campane, allo scoccare di ogni ora, come a richiamare, con la luce, lo scandire del tempo dell’orologio e i rintocchi, l’illuminazione modulerà dalla cromia attuale verso nuovi scenari. Il bianco – che contiene in sé tutti i colori – segnerà il passaggio della luce dall’interno del campanile, dal luogo, cioè, del suo restauro: come illuminato da una candela, che sale dal primo ordine di bifore alla guglia, dopo i rintocchi, il campanile tornerà a occupare il proprio posto “visivo” nell’orizzonte della città.
Ogni giorno, a mezzanotte, come a salutare il giorno che finisce, e alle quattro, quando il suono delle campane annuncia il sorgere del sole, il campanile virerà, per pochi istanti, verso il blu, come a evocare i cieli notturni e preziosi degli affreschi del Trecento italiano.

Il sistema di illuminazione usato, interamente progettato sulle strutture architettoniche del campanile, per la sua collocazione in un luogo panoramico e dominante, sarà visibile dall’intera città.

La luce illuminerà, simbolicamente, il cantiere – che riporta a nuovi utilizzi e splendori un luogo unico – e l’intera città, richiamando la storia del campanile, sulla cui sommità, in passato, venivano accesi fuochi per segnalare gli eventi importanti o gioiosi della città di Pinerolo