Lo scorso anno andò in scena la prima edizione pinerolese. E fu un successo. Si chiama “La lunga notte delle chiese” ed è un’iniziativa nazionale organizzata dall’associazione BellunoLaNotte.com con la collaborazione delle sempre più numerose diocesi italiane partecipanti. L’idea è nata nel 2016 dal progetto già attuato e di successo della “Lange Nacht der Kirchen” che si svolge in Austria e in Alto Adige già da parecchi anni, coinvolgendo centinaia di chiese contemporaneamente. Un’idea e semplice e geniale. Per una notte, nella splendida cornice delle nostre chiese, vengono proposte iniziative e programmi culturali: musica, visite guidate, mostre, teatro, letture, momenti di riflessione e tanto altro. Il tutto con una particolare attenzione alla dimensione ecumenica.

Inutile dire che quest’anno la “lunga notte” non potrà essere vissuta “dal vivo”, come le edizioni precedenti. Tuttavia l’Associazione Arco, che già nel 2019 l’aveva animata, ha voluto aderire all’edizione digitale 2020 in programma per venerdì 5 giugno.La lunga notte pinerolese sarà così trasmessa in streaming dalla parrocchia Spirito Santo alle ore 21 sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di Vita Diocesana, media partner e co-promotrice dell’iniziativa.Sul tema comune della bellezza, declinato sotto diversi punti di vista, si alterneranno momenti dal vivo e contributi registrati in precedenza in alcune chiese del territorio. Dai pulpiti di San Donato (Frossasco), San Verano (Abbadia); San Pietro in Vincoli (Villar Perosa) e Santa Maria Assunta (Bricherasio) saranno letti alcuni passi biblici che daranno il “la” ad un susseguirsi di interventi.Sono previsti i contributi del vescovo Derio, di don Massimo Lovera (parroco della parrocchia che ospita l’evento), Luisa Sesino (iconografa), Ciprian Marius Ghizila (pope ortodosso); Luca Audibert (apicoltore); coniugi Nicoletta e Corrado Demarchi (Gruppi Famiglia) e Massimiliano Boero (pastorale giovanile).

L’animazione musicale è affidata al duo pinerolese MegaMauro. La benedizione conclusiva sarà impartita dal vescovo Derio.