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Sabato 19 settembre
alle ore 17.30 presso il tempio valdese di Torre Pellice – via Beckwith 4
Intagli alpini. Legni decorati tra Valli valdesi e Queyras

Si parlerà di “Legni decorati a intaglio” sabato 19 settembre alle ore 17,30 al tempio valdese di Torre Pellice in un incontro organizzato dalla Fondazione Centro culturale valdese a cui interverranno oltre a Samuele Tourn Boncoeur, curatore del Quaderno del patrimonio valdese che ha per titolo proprio “I legni intagliati delle Valli valdesi”; Pietro Clemente, già docente di antropologia culturale (Università di Siena, Roma, Firenze) e presidente onorario della Società Italiana per la Museografia e i Beni demoetnoantropologici; Diego Mondo, Funzionario regionale del Settore Valorizzazione del Patrimonio culturale, Musei e Siti Unesco, Gaëlle e Pierre Putelat delle Editions du Queyras, e Davide Rosso, direttore della Fondazione Centro culturale valdese.

Le Valli valdesi fanno parte di un’area alpina in cui la decorazione a intaglio degli

oggetti lignei è stata, per un lungo periodo, in particolare tra il XVIII e il XIX secolo, una pratica assai diffusa. Presso il Museo valdese di Torre Pellice, il principale tra i musei del Sistema eco-storico delle Valli valdesi, si conservano oltre quaranta manufatti decorati a intaglio, spesso policromi. Dallo studio di questo nucleo è partito un progetto di censimento e ricerca, presso altri musei del territorio, soprattutto presso diverse collezioni private; la ricerca sfocerà in una mostra, che verrà inaugurata a febbraio 2021 presso la Fondazione Centro Culturale Valdese di Torre Pellice. Il volume, Intagli alpini. Legni decorati delle Valli valdesi (a cura di Samuele Tourn Boncoeur) presenta il risultato della ricognizione svolta. La ricerca, dalle Valli valdesi si allarga al vicino Queyras e, presentando alcuni oggetti dalla collezione Chevallier, di Guillestre, indaga tra le similitudini e le differenze nella pratica della decorazione ad intaglio delle due aree.
Nel volume, riccamente illustrato, vengono per la prima volta accostati oltre 150 oggetti selezionati tra musei e collezioni private consentendo così di far emergere quelli che sono gli aspetti peculiari di quest’area, finora poco studiata. Il fenomeno della decorazione lignea degli oggetti d’uso quotidiano assume quindi un’inedita rilevanza quantitativa e qualitativa, consentendo di ipotizzare che vi sia stata una produzione più diffusa di quanto non si potesse pensare sino ad oggi.

L’incontro del 19 settembre a Torre Pellice sarà occasione per parlare del “Quaderno” sui legni intagliati ma anche per provare a dare uno sguardo ai possibili scambi e alle possibili reti che possono nascere nel mondo alpino prendendo come spunto le collezioni museali e le riflessioni su un patrimonio ricco e diffuso come è quello delle valli che dal cuneese arrivano attraverso il torinese fino alla val d’Aosta e oltre, in Francia e Svizzera, per fermarsi alle Alpi occidentali.
Un punto di partenza quindi quello del 19 settembre che ha già nella mostra in programma per il febbraio del 2021 una sua continuazione prevista.
L’evento è a buon titolo inserito nelle “Giornate europee del patrimonio” (http://musei.beniculturali.it/notizie/notifiche/giornate-europee-del-patrimonio-2020) che quest’anno si terranno in Italia il 26 e il 27 settembre e che hanno come tema: “Imparare per la vita”, “un modo – dicono al ministero dei Beni culturali e del turismo – per richiamare i benefici che derivano dalla esperienza culturale e dalla trasmissione delle conoscenze nella moderna società”.