vestirsi in modo appropriato quando si passeggia nei boschi (pantaloni lunghi e calzature chiuse), evitare l’erba alta, utilizzare repellenti, controllare il proprio corpo e i vestiti al ritorno a casa. Se si trova una zecca attaccata al corpo, è bene rimuoverla al più presto possibile con delle pinzette, evitando di schiacciarla o di apporre sostanze irritanti (quali olio, alcool etc.), che possono favorire il rigurgito di agenti patogeni nel nostro corpo. E’ anche buona norma registrare la data del morso e monitorare l’area in cui si è stati morsicati: se – anche a distanza di settimane – compaiono arrossamenti, o si hanno segni clinici quali febbre, mal di testa, dolori muscolari ed articolari, si consiglia di rivolgersi al medico, che saprà indicare eventuali indagini diagnostiche o terapie. Qui di seguito le date dei prossimi incontri informativiZECCHE DI MONTAGNA: CONOSCERE PER DIFENDERSI DA UN NUOVO NEMICO”: Venerdì 13 luglio Salbertrand, sede Parco del Gran Bosco di Salbertrand, via Fransuà Fontan 1, ore 21, incontro con Luca Rossi, Laura Tomassone e Aitor Garcia Vozmediano del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università degli Studi di Torino e del dottor Guido Calleri Ospedale Amedeo di Savoia, polo di riferimento regionale per la diagnosi e la cura delle malattie infettive. Venerdì 20 luglio Bardonecchia, Palazzodelle Feste, ore 21 incontro con Luca Rossi, Laura Tomassone e Aitor Garcia Vozmediano del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università degli Studi di Torino. Martedì 7 agosto Fenestrelle, sala consiliare del Comune, via Roma 8, ore 21, incontro con Luca Rossi, Laura Tomassone e Aitor Garcia Vozmediano del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università degli Studi di Torino.]]>