I PRIMI 100 MEDICI DI FAMIGLIA HANNO CONDIVISO CON I GASTROENTEROLOGI DELL’ASL TO3 L’APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA NELLE DIAGNOSI DEI DISORDINI FUNZIONALI GASTROINTESTINALI  E NEL REFLUSSO GASTROESOFAGEO“
I recenti sviluppi diagnostici e terapeutici riferiti a numerose discipline mediche e chirurgiche  impongono la necessita’ di attivare   percorsi comuni tra il Medico di Medicina Generale, lo Specialista ospedaliero ed i servizi diagnostici in particolare il laboratorio.
2Il tema dell’appropriatezza prescrittiva in campo laboratoristico e diagnostico strumentale in Gastroenterologia è fondamentale per garantire le piu’ accurate diagnosi e terapie con l’ottimizzazione delle risorse disponibili. Ed è proprio su queste tematiche che è stato attivato un percorso di incontri diretti  con i Medici di Famiglia dell’ASL TO3 , il primo dei quali tenutosi nei giorni scorsi ad Avigliana alla presenza di ben 103 medici  dell’area territoriale dei distretti circostanti.
Questo primo incontro ( a cui ne seguiranno altri secondo un programma  definito) dal titolo “Appropriatezza  prescrittiva nelle diagnosi dei disordini funzionali gastrointestinali  e nel reflusso gastroesofageo“ è stato organizzato dal Direttore Incaricato della Gastroenterologia di Rivoli Dr. Dario Mazzucco in collaborazione con la Dr.ssa Daniela Zanella Direttore del Laboratorio di Rivoli ed il Dr. Marco Canta  per i Medici di famiglia
( nella foto con Direttore Sanitario ASL TO3).
Tra le  maggiori criticita’ in ambito gastroenterologico che i medici di Medicina Generale affontano  quotidianamente vi son1o  infatti due affezioni molto diffuse :  la sindrome dell’intestino irritabile ed  il reflusso gastroesofageo in particolare il reflusso associato a sintomi di pertinenza otorinolaringoiatrico come la tosse cronica , la raucedine, la laringite cronica.
Come sottolinea il Dr. Dario  Mazzucco :” Queste due affezioni interessano circa il 35-40 % della popolazione nelle nostre latitudini . La sindrome dell’intestino irritabile è caratterizzata da dolore addominale cronico o ricorrente ai quadranti inferiori dell’addome  associato a alterazioni dell’evacuazione non spiegabili con   cause  organiche  La sindrome da reflusso gastroesofageo è caratterizzata nella sua forma piu’ tipica  da episodi di pirosi e regurgito acido in esofago  ma anche da sintomi extraesofagei come il dolore toracico e sintomi di tipo aerodigestivo alto (senso di corpo estraneo in gola, raucedine, tosse cronica , il passaggio di muco in gola) . Sono sindromi   complesse da diagnosticare e spesso seguono percorsi diagnostici segnati da richieste inappropriate di esami strumentali di laboratorio, che vanno fra l’altro ad incidere pesantemente sul capitolo spesa  sanitaria a cui oggi dobbiamo sempre piu’ prestare attenzione “.
Parlando di fabbisogno e di appropriatezza prescrittiva si tenga conto che i cittadini della sola ASL TO3  nel 2014 hanno effettuato  8.093 gastroscopie ( di cui 3.196 negli ambulatori aziendali) e 6.668 colonscopie ( di cui 2.864 negli ambulatori aziendali).
Gli incontri con i Medici di Famiglia prevedono l’utilizzo come evento formativo,  della  tecnologia elettronica interattiva del “televoto” , che  ha migliorato l’efficacia e la valutazione delle relazioni  dei vari specialisti che sono stati i seguenti :  i Medici Gastroenterologi dell’equipe di Gastroenterologia di Rivoli (Drssa. S.Grosso,  D.ssa A.Serra, Dr G.Valentini,  D.ssa A.Vernetto ed il Responsabile Dr D.Mazzucco) ,  il Dr Mauro Magnano Direttore dell’ORL di Rivoli e il suo collaboratore Dr.G. Nazionale e  il Direttore di Chirurgia dell’ospedale di Rivoli Dr. Mauro Garino .
Ritengo positivo incrementare sempre più  il coinvolgimento diretto ed interattivo dei Medici di Famiglia su temi di grande importanza per la sostenibilità del sistema sanitario e per il buon uso delle risorse quale l’appropriatezza prescrittiva “ sottolinea il Dr. Flavio Boraso – Direttore Generale dell’ASL TO3  “ mi ha  dunque fatto  piacere sapere che a questo   primo incontro che ha affrontato un tema specifico ma di notevole rilevanza nell’attività clinica quotidiana , abbiamo risposto  così tanti medici di famiglia “.