Oltre al famoso peperone di Carmagnola (la cui varietà lunga Corno di Bue è un Presidio Slow Food: www.fondazioneslowfood.it/peperone-corno-di-bue-di-carmagnola ) anche il territorio pinerolese e valsusino può vantare una biodiversità in quest’ambito.
Si tratta del piccolo Peperone di Montagna, una varietà di forma triangolare, recensito nel sito del progetto transfrontaliero Bioeurope: www.bioeurope.info/peperone-di-montagna
Sulla pagina del sito trovate anche il video dei produttori e i PDF da scaricare delle schede descrittive del prodotto e su come ottenere la moltiplicazione dei semi.
Il Peperone di Montagna viene coltivato in due sole località della provincia di Torino: nella fascia prealpina di Roletto, non lontano da Pinerolo all’imbocco della val Chisone, e nel cuore dell’alta valle di Susa, ad Exilles. Viene denominato anche “Peperone Pasqualino” in memoria dell’agricoltore che selezionava i semi e distribuiva i piantini a chi voleva coltivarli nel proprio orto.
Durante la maturazione assume una colorazione rosso intenso. Il frutto, di dimensioni ridotte, presenta una buccia sottile ed una polpa spessa e molto dolce, particolarmente apprezzata nella cucina locale. Ha un peso di circa 30-35 grammi e viene coltivato anche a 700 metri di quota. La semina avviene a febbraio, il trapianto viene effettuato ad aprile, la raccolta si svolge in piena estate, tra luglio e agosto e si protrae fino ad ottobre inoltrato.
 
RICETTA DEI PEPERONI GRIGLIATI CON ACCIUGHE
Ingredienti: peperoni di montagna (o anche con altri tipi di peperoni), aglio, pinoli, prezzemolo, acciughe sott’olio, pepe.
Mettete i peperoni in forno per 30-40 min. a 180°C. Una volta sfornati eliminate il picciolo e tagliateli in 3 filetti. A parte tritate aglio, pinoli, prezzemolo e aggiungete un pizzico di pepe nero.
Su un piatto da portata, disponete i filetti di peperone e stendete un’acciuga su ognuno, cospargete il condimento di aromi tritato, aggiungete un filo d’olio e servite