Visto l’ultimo decreto governativo di ieri sera, mercoledì 4 marzo, il Consiglio Direttivo della nostra Associazione ha deciso la SOSPENSIONE DI TUTTE LE ATTIVITÀ almeno fino al 15 marzo p.v. compreso.

 

Dopo i tre mesi di chiusura invernale, domenica 8 marzo, dalle 15 alle 18, riaprirà al pubblico, presso la Scuola Latina di Pomaretto, in via Balziglia 103, l’Esposizione permanente “Gli antichi mestieri”, che ospita i 158 modellini in legno di bosso della Collezione Ferrero sulla vita contadina in alta Val Germanasca nella prima metà del ‘900.
La visita è arricchita dalla possibilità di utilizzare una videoguida, che integra i contenuti dell’esposizione con video, interviste e immagini. La videoguida è disponibile su tablet messi a disposizione dei visitatori.
Nei modellini della Collezione sono rappresentati in modo particolare, oltre a mestieri specifici e a scene di vita quotidiana, i lavori nei campi, nei prati, nei boschi, con il bestiame, ecc., ma anche riproduzioni di ambienti, in plastici di maggiori dimensioni.
Si segnalano poi due sezioni che consentono anche di “uscire” dalle mura della Scuola Latina: quella sulle miniere di talco, che ha dato lo spunto per la proposta di un pacchetto di visita con ScopriMiniera, denominato “Contadini o minatori?”; e quello dei lavori nella vigna, che offre l’occasione per una visita ai vigneti dei Ramìe, sui pendii terrazzati proprio dietro la Scuola: infatti la videoguida descrive anche un percorso di un’oretta, con partenza dai parcheggi del vicino Ospedale Valdese, in mezzo a questi vigneti. Per questo secondo percorso è sufficiente utilizzare il proprio smartphone e scaricare l’app gratuita GAIAsmart.
L’Esposizione “Gli antichi mestieri” è un piccolo mondo in miniatura costituito da più di 150 modellini intagliati nel legno di bosso che rappresentano i principali lavori agricoli, pastorali ed estrattivi ancora praticati in Val Germanasca nella prima metà del ‘900. I modellini furono realizzati da Carlo Ferrero, con l’aiuto della moglie Enrichetta Rostan, tra il 1980 e il 1984, e sono descritti nel libro realizzato in quegli anni dall’associazione culturale La Cantarana partendo dalle testimonianze dello stesso Carlo Ferrero. Il libro è poi stato riedito dall’Associazione “Amici della Scuola Latina” nel 2011. Dal 2006, anno di inaugurazione della “nuova” Scuola Latina, i modellini della Collezione Ferrero sono parte essenziale di questo centro di cultura locale.

La visita all’Esposizione “Gli antichi mestieri” prevede il pagamento di un biglietto d’ingresso (3 euro intero, 2 euro ridotto, mentre l’ingresso è gratuito per i soci dell’Associazione “Amici della Scuola Latina”, che gestisce le visite), che, come detto, include anche l’utilizzo della videoguida. Questa sarà disponibile in tutte le domeniche di apertura dell’Esposizione, sempre dalle 15 alle 18, fino a fine novembre.
Per i gruppi, scolastici o di adulti, che vogliono usufruire di una visita guidata “classica” resta valida la possibilità, mediante prenotazione, di visitare l’Esposizione in un qualunque giorno della settimana, tra le 9 e le 18.

La videoguida dell’Esposizione “Gli antichi mestieri” inizia illustrando un po’ di storia della Scuola Latina, dall’inaugurazione nel 1830 alla sua sede definitiva nel 1865, e gli obiettivi del nuovo centro di cultura locale realizzato nei primi anni 2000. Entrati nella sala espositiva, illustra poi la figura di Carlo Ferrero, autore dei modellini, e di sua moglie Enrichetta, che gli fu di valido aiuto nella realizzazione della sua opera. Inizia quindi la descrizione delle varie sezioni dell’esposizione: lavori dei campi e dei prati, allevamento del bestiame, miniere di talco e cave di marmo, lavori del legno e della vigna, mestieri, lavori di casa e vita sociale, per concludersi con l’utopia del “mondo della pace”. Molti sono i documenti video o audio che man mano è possibile richiamare per arricchire questo percorso museale. La visita si chiude con un breve cenno sull’importanza dell’istruzione diffusa nel mondo valdese dell’800: in questo contesto nacque anche la Scuola Latina.

La videoguida dei vigneti dei Ramìe descrive il percorso, segnalato con tacche bianco-rosse, in parte su sentiero, in parte su strada, che sul sito dell’Ecomuseo delle Miniere e della Val Germanasca, nella sezione Sui sentieri dell’Ecomuseo, è indicato come Sentiero breve del Ramìe. Il punto di partenza è davanti alla mappa di comunità di Pomaretto, posizionata accanto agli ampi parcheggi dell’Ospedale Valdese: di qui si raggiunge la Scuola Latina, dove inizia il percorso su sentiero. Si sale sul ripido versante a solatìo di Pomaretto, con begli scorci sul paese, incontrando ben presto i primi vigneti. Raggiunta la località Bric, da cui si gode un bellissimo panorama su Pomaretto e Perosa Argentina, con le rispettive borgate, si prosegue con percorso pianeggiante tra i vigneti e si può scorgere la monorotaia realizzata per facilitare il duro lavoro di questa viticoltura eroica, con vigne terrazzate. I pannelli esplicativi sono fonte di molte informazioni utili sul territorio e sul vino Ramìe. Il sentiero quindi ridiscende a valle, attraversa le borgate della Lausa e dei Masselli e, riattraversato il Germanasca sul vecchio ponte, ora soltanto pedonale, risale nel vecchio borgo di Pomaretto, fino a raggiungere nuovamente la Scuola Latina.