Dal 14 marzo al 10 maggio
 si terrà
 negli spazi espositivi della Fondazione Centro culturale valdese
la mostra
 Giorno dopo giorno. Chine e colori di Valerio Papini

Valerio Papini, voce per più di trent’anni della trasmissione di Radio1 “Culto evangelico”, morto nel 2018, aveva uno spiccato talento artistico che lo aveva portato a collaborare come grafico alle riviste “Nuovi tempi” e “Gioventù evangelica”, oltre che alla realizzazione di diverse copertine dell’editrice protestante Claudiana e alla realizzazione dei loghi del Sistema museale eco-storico delle Valli valdesi e della Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane, ma la sua produzione è ben più ampia anche se non era stata, fino a poco tempo fa, resa pubblica.
La mostra Giorno dopo giorno. Chine e colori di Valerio Papini, curata da Gabriella Peyrot, presenta ora uno sguardo più ampio sull’opera di Papini e sarà visitabile a Torre Pellice, nei locali espositivi della Fondazione Centro culturale valdese, da sabato 14 marzo, dove saranno esposte molte delle opere di Papini (disegni a china, dipinti, sculture) fino ad ora mai mostrate al grande pubblico.
L’esposizione, un cui diverso allestimento era già stato presentato a Roma nei locali della chiesa valdese di piazza Cavour, è stata realizzata ora, come è stato scritto su Riforma.it del 13 maggio 2019: “grazie alla pazienza di Bibi e Paolo (la moglie e il figlio di Valerio Papini) e alla competenza di Gabriella Peyrot. In questo modo Valerio si è raccontato, a sua insaputa, mostrando il suo genio, il suo umorismo e la sua vena creativa”.
In mostra a Torre Pellice si potranno vedere molte delle copertine realizzate da Valerio Papini per la Claudiana editrice ma soprattutto quello che l’autore “aveva nascosto al mondo: la sua capacità di “illustrare” la vita in ogni suo aspetto”. Per la mostra sono stati così raccolti centinaia di disegni realizzati nel corso degli anni da Papini: piccoli opere a china o a colori, che sono come delle istantanee sul mondo che l’artista vedeva. Parti di una realtà che narra senza bisogno di parole (nessuno dei disegni o in generale delle opere ha un titolo) che raccontano e si fanno raccontare.
Come si legge ancora su Riforma.it: “Per lui le “cose” erano vive e gli dicevano ”cose”: fossero colori, barattoli, tele, materiali vari o semplicemente fatti della vita. Lo faceva per se stesso, come giocasse – ed invece pensava – con i suoi attrezzi, o la china: un tratto sottile, come sottile era il suo umorismo. Insomma, Valerio Papini andava riscoperto, fatto conoscere a tutti. Naturalmente a sua insaputa, altrimenti sarebbe stato impossibile”.
La mostra a Torre Pellice sarà visitabile fino al 10 maggio. Chi verrà a Torre Pellice potrà mettersi sulle tracce di Papini per disegnare la sua arte, una piccola postazione sarà allestita per i piccoli ma anche per gli adulti, soprattutto per aver presente che, come ha detto una volta Picasso, e come è scritto in mostra, “un disegno è solo un altro modo di tenere un diario”. Nel caso particolare il diario di Valerio Papini, della sua vita e della sua visione del mondo.

Orari di apertura: giovedì-domenica 15-18. L’ingresso alla mostra (€ 3,00) è compreso nell’ingresso al museo (intero € 6,00).
Fondazione Centro Culturale Valdese
Via Beckwith, 3
10066 – Torre Pellice (To)
tel. +39 (0) 121 93 21 79 – 
http://www.fondazionevaldese.org