Anche in Val Pellice si può parlare di un territorio ‘Dementia Friendly’?

Sono due gli appuntamenti in programma a Torre Pellice – Vivere bene con la demenza – e Luserna San Giovanni  – Val Pellice: verso una comunità amichevole con le demenze – che pongono l’accento sulla ‘celebrazione del possibile’, legati al tema delle demenze e dell’Alzheimer. Entrambi a cura della Diaconia Valdese – COV e Rifugio Re Carlo Alberto celebrale“Celebrare il possibile” è il titolo che accompagna l’evento in programma mercoledì 28 settembre in Val Pellice. Un pomeriggio declinato in due momenti diversi, in due paesi limitrofi della Valle – Torre Pellice e Luserna San Giovanni, in provincia di Torino – nella settimana durante la quale il Rifugio Re Carlo Alberto accoglie la visita di alcuni ospiti e relativi operatori, della struttura “De Weister” di Kortrjik, provenienti dal Belgio. “Celebrare il Possibile” due appuntamenti che si articolano nel pomeriggio: dalle 15 alle 17, presso la Foresteria Valdese di Torre Pellice (via Arnaud, 34), è il momento per un incontro “fuori dagli schemi”. A raccontare e a raccontarsi, su come sia possibile vivere bene con la demenza (la celebrazione del ‘possibile’ passa in questo caso attraverso le voci di chi la malattia l’affronta tutti i giorni sulla sua pelle) sono persone affette da demenza: alcuni ospiti del Rifugio, alcuni ospiti belgi e una coppia olandese – marito e moglie, lui malato – emblema assoluto di questa celebrazione, nonché portavoci di un modo ‘altro’ di vivere e continuare a vivere nonostante la malattia. Alle 18 si passa al Rifugio Re Carlo Alberto (Località Musset, 1) di Luserna San Giovanni  con la tavola rotonda dal titolo “Val Pellice: verso una comunità amichevole con le demenze”. Dopo i saluti iniziali a cura del Rifugio Re Carlo Alberto, del Comune di Luserna San Giovanni e del Comune di Torre Pellice la parola passa al giornalista del Corriere della Sera, Michele Farina, che presenta il suo libro “Quando andiamo a casa?”, edito da Rizzoli. Un volume che nasce dall’esperienza personale di Farina al quale l’Alzheimer ha portato via la madre. È così che il giornalista, per dare un senso alla vicenda, ripercorre la propria storia in quella di altri, ricercando la madre negli occhi di malati sconosciuti. Prende vita un’inchiesta unica nel suo genere, che descrive l’Italia dell’Alzheimer attraverso le vicende di pazienti, famiglie, operatori, ricercatori, strutture, associazioni. Esperienze diverse, che disegnano un percorso unitario: il viaggio nel mondo di una patologia sempre più diffusa, eppure “nascosta”: vissuta come un tabù, con dolore e vergogna, spesso nell’isolamento. Un libro al tempo stesso forte e delicato, scritto con la passione di chi ha combattuto da vicino questa malattia. A coronamento del pomeriggio, la presentazione del progetto “In giro con la demenza” con l’intervento del Rifugio Re Carlo Alberto volto a raccontare genesi, evoluzione e prospettive future del progetto – naturale conseguenza di Ambasciatori per l’Alzheimer, Una Comunità che Accoglie – che ha visto coinvolti numerosi membri della Comunità. Spazio anche agli ospiti Belgi per raccontare la loro esperienza in patria ma anche sensazioni ed emozioni della loro villeggiatura in Val Pellice. A chiudere l’evento, il rinfresco a cura di Cose Buone di Pinerolo: un ulteriore momento di condivisione, confronto e scambio con tutte le persone che guardano ad una comunità ‘Dementia Friendly’, perché se l’ambiente funziona per le persone affette da demenza, funziona per tutti!

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