Caprilli presenta in esclusiva la carta d’intenti firmata dai comuni coinvolti nel progetto Ciclovie del pinerolese

CARTA DI INTENTI

Progetto Ciclovia del Po da CollinaPo al Monviso

per la tutela, la promozione, la valorizzazione, lo sviluppo sostenibile dei territori del Po nel tratto Torinese e Cuneese.
Premesso che:

  • si affermata in Europa una presa di coscienza sui vantaggi della mobilitàˆlenta e del turismo sostenibile in termini di salute, di ambiente, di green economy. Ciò è avvenuto soprattutto nei paesi del centro nord, dove si è consolidato l’orientamento allo sviluppo di infrastrutture e servizi a supporto della mobilitàˆsostenibile. Il mondo della bicicletta, ormai assodato, genera economia e crea posti di lavoro. A fronte del cicloturismo è stato valutato in Europa un indotto economico reale di circa 44 miliardi di euro/anno, con un ritorno economico valutato in 150-250 mila euro annui per km1;
  • secondo recenti studi di istituti di statistica e ricerca, in Italia vi è un indotto potenziale del cicloturismo di oltre 3 miliardi/anno2, una potenzialitàˆancora inespressa. Per favorire questo sviluppo anche nel nostro Paese è necessario creare le opportune infrastrutture e servizi, badando nel contempo a migliorare la fruibilità dei luoghi di interesse che talvolta sono poco accessibili o poco segnalati;
  • per la tutela, la promozione, la valorizzazione, lo sviluppo sostenibile del bacino del Po nel territorio della Regione Piemonte, è necessario attivare una partecipazione attiva dei Comuni e di tutti i portatori di interesse pubblici e privati che operano nell’area;

la Carta d’Intenti del Progetto Ciclovia del Po da CollinaPo al Monviso, vuole avviare un processo di scala intercomunale nell’area territoriale compresa da Moncalieri al Monviso: quale primo nucleo di una proposta d’intervento che verrà estesa successivamente anche all’area territoriale compresa da Moncalieri a Verrua Savoia, considerando anche l’intero tratto del Po compreso nel territorio della Città Metropolitana.
La proposta intende costruire e sperimentare un modello d’azione estendibile a tutta la scala territoriale del bacino del Po nel tratto piemontese: capace di stimolare la cooperazione e la partecipazione attiva dei diversi portatori d’interesse pubblici e privati alle attivitàˆdi programmazione e agli interventi promossi dalla Regione Piemonte per la realizzazione del Progetto della Ciclovia del Po.
Preso atto e considerato che:
Il Comune di Moncalieri ha recentemente sostenuto il Progetto VenTo, la ciclabile da Venezia a Torino, svolgendo un’ampia azione per promuovere questo Progetto verso i comuni dell’area, riscuotendo ampia partecipazione. Sono infatti 49 i comuni che, in totale, nelle due riunioni del 16 gennaio e del 5 giugno 2014 hanno sottoscritto a Moncalieri il Protocollo di Intesa di adesione al Progetto stesso, costituendo il Gruppo di Coordinamento Territoriale VenTo di cui Moncalieri Capofila. Questo Gruppo di Coordinamento Territoriale  costituito dai seguenti comuni:
Comune di Airasca Comune di Barge (*), Comune di Cambiano, Comune di Candiolo, Comune di Caramagna P., Comune di Cardè, Comune di Carmagnola, Comune di Casalgrasso, Comune di Castagnole P., Comune di Carignano, Comune di Cavallerleone, Com. di Cavallermaggiore, Comune di Cavour, Comune di Cercenasco, Comune di Chivasso, (*) Comune di Faule, Comune di Gambasca (*), Comune di Gassino T. (*), Comune di La Loggia Comune di Lombriasco, Comune di Marene, Comune di Moncalieri (**), Comune di Moretta Comune di Murello, Comune di None, Comune di Osasio, Comune di Ostana (*), Comune di Pancalieri, Comune di Paesana, Comune di Pinerolo, Comune di Piobesi T., Comune di Poirino, Comune di Revello (*), Comune di Rifreddo (*), Comune di Polonghera, Comune di Racconigi, Comune di Saluzzo, Comune di Santena, Comune di Savigliano, Comune di Scalenghe, Comune di Scarnafigi, Comune di Trofarello, Comune di Vinovo, Comune di Villafranca P., Comune di Villastellone, Comune di Virle P., Comune di Volvera, Unione Montana Comuni del Monviso (*), Comune di Pagno (*)
(**) Comune di Moncalieri Capofila
(*) Comuni che hanno sottoscritto il Protocollo di Intesa il 5 giugno 2014
Nota: tutte le firme sono depositate in originale presso il Politecnico di Milano.
Sono disponibili in copia digitale presso il Comune di Moncalieri.
La Ciclovia del Po da CollinaPo al Monviso: definizione e finalità.
I comuni del Gruppo di Coordinamento Territoriale VenTo hanno condiviso l’opportunitàˆ di promuovere lo sviluppo della Ciclovia del Po nel tratto a Sud di Moncalieri. Per mezzo di tale infrastruttura s’intende costruire una rete di mobilitàˆlenta ed una piattaforma di offerte turistiche, finalizzata alla promozione del turismo sostenibile nel territorio da Moncalieri alle sorgenti del Po estendibile a tutta la scala territoriale del bacino del Po nel tratto piemontese. Tale iniziativa potrà offrire grandi sinergie con tanti altri progetti che puntano alla diffusione della mobilitàˆlenta quale strumento per la valorizzazione territoriale, come:

  • la ciclabile del Po dalle sorgenti alla foce, sulla quale insiste il Progetto VenTo (da Venezia a Torino);
  • Corona Verde / Patto Ovest / Corona di Delizie;
  • i progetti di trasformazione degli argini del Canale Cimena e del Canale Cavour;
  • le vie dei grandi fiumi della Lombardia e del Veneto;
  • la via Francigena;

favorendo così“ la creazione di un sistema di percorsi lenti, dalle sorgenti del Po al mare Adriatico, comprendente diverse piattaforme di livello regionale, nazionale ed internazionale. Questa rete diffusa potràˆ favorire la mobilitàˆ lenta e il turismo sostenibile, offrire nuove opportunitàˆ di sviluppo economico per i territori interessati, promuovere il diffondersi di stili di vita positivi per il benessere e per la salute delle persone attraverso la pratica di attivitàˆ sportive e ricreative all’aperto, con un rapporto più diretto e consapevole verso l’ambiente e la sua tutela.
Progetto Ciclovia del Po da CollinaPo al Monviso: descrizione del contesto.
Il Po, che per secoli  è stato al centro degli interessi economici e sociali di questa parte del Piemonte, nel corso degli anni ha perso gradualmente questo ruolo storico fino ad essere totalmente marginalizzato rispetto al contesto degli interessi e delle attivitàˆumane. Le conseguenze negative di questo stato di cose sono state molteplici: minore cura delle rive (divenute spesso inaccessibili) difficile controllo su inquinamenti delle acque e sull’abbandono dei rifiuti, impoverimento delle biodiversità. Il Progetto intende riconsiderare il fiume e la sua green way come una vera e propria infrastruttura verde: una risorsa da tutelare e valorizzare affinchè possa giocare un ruolo centrale nella promozione e diffusione della mobilitàˆ lenta ai fini dello sviluppo sostenibile.
I territori del Po possiedono grandi valori paesaggistici, storici e culturali. I punti di interesse e le suggestioni offerte sono molteplici, con la presenza del grande Fiume e dei numerosi affluenti, l’area dei laghi, le pianure agricole, i paesaggi collinari e montani di grande bellezza: la presenza del Monviso, che domina sul paesaggio, costituendo un marchio inconfondibile del territorio. Lungo questa direttrice, nei territori a cavallo fra le province di Torino e di Cuneo, si trovano tante realtàˆ urbane di pregio storico, architettonico, culturale e tante zone di pregio naturalistico, che presentano paesaggi esaltati dalla suggestiva e inconfondibile presenza del Monviso.
Negli anni l’attenzione alla mobilitàˆsostenibile e al turismo dolce si manifestata con diversi progetti e iniziative, quali:

  • interventi finanziati dal programma ALCOTRA 2007 – 2013, primo fra tutti, il Progetto Cyclo-Territorio, con capofila il Parco del Po Cuneese e la partecipazione di tre importanti Comuni come Racconigi, Savigliano e Saluzzo e quello di Guillestre in Francia, i quali sono stati interessati dall’individuazione di un percorso ciclabile che tocca i rispettivi centri storici ed li ha offerti all’attenzione del visitatore. All’individuazione del percorso su strade a bassa intensitàˆ di traffico e alla realizzazione di alcuni raccordi con le piste urbane esistenti si  accompagnata un’intensa attivitàˆ di sensibilizzazione all’uso della bici come mezzo di trasporto. Uno dei risultati del Progetto Cyclo-Territorio stato l’individuazione di una nuova rete d’itinerari in bicicletta nel territorio italo-francese dell’area del Monviso;
  • l’area del Monviso stata recentemente oggetto del riconoscimento MAB Unesco (area della Biosfera), collegata ad un progetto transfrontaliero volto alla tutela e valorizzazione dell’area a cavallo fra Francia e Italia, che coinvolge il parco del Queiras e il Parco del Po Cuneese. Il progetto prevede la condivisione di valori e di esperienze in collaborazione con la Francia al fine di attuare interventi sia di tutela ambientale che di promozione turistica (Risorsa Monviso, Slow tourism, Cultura des hautes terres, Le Montagne produit qualité, Savoir legno, Cyclo territorio);
  • ulteriori energie, in continuità con le precedenti azioni e progetti, sono state dedicate al tema della mobilità dolce col Progetto RŽseau Turismo 2.0 che ha visto lo sviluppo dei social media applicati al turismo e l’attenzione particolare dedicata alle bici elettriche, assegnate ad albergatori locali quali mezzi di promozione dell’offerta turistica per i visitatori;
  • la zona dei laghi di cava lungo il corso del fiume, fra Moncalieri e Casalgrasso, stata oggetto nel 2011 della elaborazione del MasterPlan del Po dei Laghi; un progetto di integrazione e valorizzazione territoriale svolto dall’Ente di Gestione del Parco del Po e della Collina Torinese. Il MasterPlan, nell’ambito dei programmi di riconversione del sistema delle attivitàˆ estrattive di cava, ha proposto fra l’altro precise visioni progettuali sulla Ciclovia del Po in quel tratto;
  • il Gruppo Iren e Ente Parco Po e Collina Torinese hanno sottoscritto una convenzione quadro finalizzata alla stesura del dossier di candidatura del Parco e del territorio del marchio CollinaPo a “Riserva MAB Unesco”, che interessa oltre 60 Comuni nell’area est della Cittàˆmetropolitana torinese. La collaborazione fra Iren e Aree Protette del Po e della Collina Torinese prevede azioni congiunte per la raccolta di dati propedeutici alla compilazione del dossier di candidatura, per l’organizzazione delle attivitàˆ di divulgazione e partecipazione del territorio e per l’individuazione dei progetti fondamentali di valorizzazione dell’area che faranno parte del piano di attivitàˆ del programma MAB. La convenzione prevede una collaborazione fra le parti per la promozione di iniziative nel campo dell’efficienza energetica e per l’avvio di azioni volte a valorizzare la produzione di energia, nel pieno rispetto delle peculiaritàˆ ambientali e paesaggistiche del tratto del fiume sotteso agli impianti Iren. La Città di Moncalieri, con numerosi altri comuni ha aderito alla “Carta per la Candidatura a Riserva MAB delle Aree Protette del Po e della Collina Torinese”.

I Sindaci e le varie realtàˆ locali, portatrici di singole identitàˆe tradizioni, condividono oggi la necessitàˆ di creare iniziative integrate che possano coniugare in un unico sistema le tante emergenze e le tante tradizioni presenti, per creare un volano che possa aiutare l’economia a ripartire.
In tale favorevole contesto nasce cos“ì a Moncalieri, con la comune volontà espressa dalle diverse amministrazioni aderenti al Gruppo di Coordinamento Territoriale VenTo, il Progetto Ciclovia del Po da CollinaPo al Monviso: un progetto fortemente condiviso con i comuni dell’area sud ovest per la valorizzazione, la promozione turistica e lo sviluppo in chiave sostenibile di tutto il territorio. Il Progetto punta allo sviluppo di una piattaforma di offerta turistica di rilievo regionale, riferita ad una grande area, a cavallo fra le province di Torino e di Cuneo, della quale la cittàˆ di Moncalieri, per la sua posizione geografica, costituisce la naturale cerniera di connessione dei territori a sud con l’area metropolitana, mentre per il suo attivismo su queste tematiche considerato il comune Capofila regionale. La piattaforma dovrˆà poggiare su una rete di mobilità lenta costituita da una dorsale centrale, la Ciclovia del Po, collegata con percorsi ciclopedonali laterali, costituendo una rete di vie dolci su cui poggiare un’ampia offerta d’itinerari paesaggistici, culturali ed enogastronomici. Ci consentiràˆdi promuovere lo sviluppo delle attivitàˆ del territorio – dall’agricoltura all’enogastronomia – le strutture ricettive, le realtàˆ artigianali e produttive, il commercio.
Questa iniziativa  coerente con le linee guida espresse nelle prime linee d’indirizzo contenute in “TORINO METROPOLI 2025 – Verso il terzo Piano Strategico Torinese” (documento intermedio, luglio 2014) relativo ai comuni dell’area metropolitana di Torino.
Il bacino direttamente interessato dal Progetto Ciclovia del Po da CollinaPo al Monviso comprende piùdi due milioni di abitanti (mentre il bacino dell’area metropolitana milanese supera i tre milioni). Questo bacino saràˆ collegato con la dorsale ciclabile VenTo e con la rete delle piste metropolitane (Corona Verde / Patto Ovest / Corona di Delizie). Saranno inoltre possibili estensioni degli assi ciclabili verso Nord Est con la trasformazione in pista ciclabile degli argini del Canale Cimena (da San Mauro a Chivasso) e del Canale Cavour (da Chivasso sino al Ticino). Tutto metterà in connessione vari bacini regionali e transregionali col risultato di convogliare e incrementare in queste aree sia i flussi locali sia quelli nazionali ed internazionali.
Per promuovere e facilitare tale processo, Moncalieri ha messo in campo varie iniziative per la riqualificazione del tratto urbano del Po, in particolare nell’area dei ponti e dei viadotti, al fine di ricucire i punti di frattura oggi presenti lungo il fiume e le sue rive, un asse considerato strategico nel Masterplan urbanistico di Moncalieri per la connessione con vie di mobilitàˆ sostenibile fra l’area metropolitana e il sud della Regione. Queste iniziative sono state oggetto di una serie di convegni/seminari/eventi: “Presentazione VenTo” (promozione del progetto in Moncalieri, settembre 2013), “Workshop internazionale ADA” (riqualificazione del Nodo dei Ponti di Moncalieri, settembre 2013), “Terre di fiume” (promozione del turismo sul Po, ottobre 2013), Adesione VenTo (firma del Protocollo di Intesa dei Comuni, gennaio 2014), “un Po di Moncalieri” (ruolo di Moncalieri come porta di connessione territoriale, 11 aprile 2014), “La Via del Monviso” (studio sulle piste ciclabili esistenti e prospettiva di creazione di una rete territoriale, 12 aprile 2014), “VenTo bici tour 2014” (convegno e pedalata dimostrativa da Moncalieri a Venezia, 5-6 giugno 2014).
Ci˜ premesso e considerato, si ritiene opportuno:

  • formalizzare, tramite la presente Carta di Intenti, chiari obiettivi e impegni sul Progetto Ciclovia del Po da CollinaPo al Monviso da parte dei comuni e degli altri soggetti aderenti;
  • candidare il Progetto ai Bandi Regionali per concorrere alle possibilitàˆ di finanziamento con risorse europee attraverso i Fondi Strutturali UE 2014 – 2020 e ad eventuali opportunitàˆ legate a finanziamenti di scala nazionale;
  • elaborare, a tal fine, in tempi brevi uno studio di fattibilitàˆ per la definizione di attivitàˆ, competenze, risorse e costi. Le modalitàˆ e i tempi di effettuazione dello studio di fattibilitàˆ e, in specifico, del tracciato saranno definite di concerto con le amministrazioni comunali, con la rete territoriale e con la Regione Piemonte.

Si riporta nel seguito l’articolato della Carta di Intenti, che regola i rapporti di collaborazione fra i comuni del Gruppo di Coordinamento Territoriale VenTo e degli altri soggetti pubblici e privati aderenti, delineandone le logiche organizzative.
Art.1 – Finalitàˆ della Carta di Intenti
La presente iniziativa viene promossa dai comuni del Gruppo di Coordinamento Territoriale del Progetto VenTo. La Carta di Intenti del Progetto Ciclovia del Po da CollinaPo al Monviso – nel rispetto e in sinergia con le azioni dei marchi territoriali esistenti o di altre forme istituzionali di valorizzazione territoriale concorrenti, all’interno della Città Metropolitana di Torino e la Provincia di Cuneo (es. Parchi) – lo strumento per:

  • definire, in modo formale, l’alleanza tra soggetti pubblici e privati per la promozione e lo sviluppo del Progetto;
  • individuare i soggetti Aderenti e la struttura organizzativa per garantire il miglior coordinamento del Progetto;
  • promuovere la realizzazione di uno studio di fattibilitàˆ del Progetto, in cui definire tra l’altro il tracciato della dorsale ciclabile e analizzare le potenzialitàˆ dal punto di vista economico e turistico del Progetto stesso, come opportunitàˆ di valorizzare le risorse dei territori interessati;
  • promuovere le azioni di reperimento risorse – sia tra gli Aderenti (pubblici e privati), sia ricercando fondi a livello regionali, nazionale ed europeo – necessarie per concorrere alla realizzazione del Progetto.

Art.2 – Oggetto
La Carta di Intenti identifica i soggetti portatori di interesse specifico per la realizzazione del Progetto Ciclovia del Po da CollinaPo al Monviso e ne definisce i ruoli.
Art.3 – Soggetti Aderenti
Per essere parte attiva nelle scelte d’indirizzo delle attivitàˆ promosse dalla rete del Progetto Ciclovia del Po da CollinaPo al Monviso, possono aderire alla Carta d’Intenti (previa domanda formale):

  • a) le amministrazioni comunali appartenenti al Gruppo di Coordinamento Territoriale VenTo;
  • b) le amministrazioni comunali interessate al Progetto;
  • c) i parchi e gli enti territoriali sovra-comunali;
  • d) gli enti pubblici di promozione turistica locale (es. ATL);
  • e) gli enti pubblici aventi competenza in ambito culturale, formativo o scientifico (es. Sovrintendenze, Universitàˆ e Politecnici);
  • f) le associazioni senza fine di lucro a carattere sportivo, escursionistico, ambientale, culturale, educativo e turistico;
  • g) qualunque soggetto portatore di interesse pubblico e privato.

Art. 4 – Assemblea Aderenti, Soggetto Coordinatore, Comitato Direttivo, Gruppi di Lavoro

  • a) Tutti coloro che aderiscono alla Carta d’Intenti fanno parte di diritto dell’Assemblea degli Aderenti, che definiràˆ le proprie modalitàˆ di funzionamento con apposito documento;
  • b) I soggetti Aderenti, di cui all’ Art.3, identificano il Comune di Moncalieri quale Soggetto Coordinatore, con funzioni di coordinamento all’interno delle azioni previste dalla presente Carta d’Intenti.
  • c) Inoltre i soggetti Aderenti, di cui all’Art.3, concordano con la costituzione di un Comitato Direttivo, composto da:
    • il Comune di Moncalieri, quale comune Capofila del Gruppo di Coordinamento Territoriale del Progetto VenTo e quale rappresentante dei comuni della Città Metropolitana coinvolti nel Progetto;
    • il Comune di Saluzzo, quale rappresentante del gruppo di comuni lungo l’asse del Po nella Provincia di Cuneo;
    • gli Enti di gestione delle aree protette del Po e della Collina Torinese e del Po Cuneese.
  • d) Su indicazione dell’Assemblea degli Aderenti, potranno entrare a far parte del Comitato Direttivo altri soggetti pubblici o privati che avranno aderito alla Carta di Intenti. Il Comitato Direttivo ha, in particolare, il compito di:
    • rappresentare la rete degli Aderenti con la Regione Piemonte, in particolare con gli assessorati infrastrutture, agricoltura, ambiente, turismo e sport, per le competenze istituzionali di valutazione, di indirizzo generale e di supervisione interessate dal Progetto Ciclovia del Po da CollinaPo al Monviso;
    • rappresentare la rete degli Aderenti con la Città Metropolitana di Torino, con la Provincia di Cuneo;
    • rappresentare la rete degli Aderenti con tutti gli enti pubblici e privati di scala locale, nazionale ed europea interessati alla promozione ed allo sviluppo del Progetto Ciclovia del Po da CollinaPo al Monviso;
    • definire le linee di azione e indirizzare le attivitàˆ della rete degli Aderenti;
    • esaminare ed esprimere parere di accoglimento delle domande di adesione alla Carta d’Intenti e diventare parte attiva della alla rete degli Aderenti;
    • definire le modalitàˆ per individuare i componenti dello staff tecnico/ amministrativo operativo che saranno interlocutori a livello organizzativo degli Aderenti e parteciperanno alla stesura dei documenti necessari per la formulazione della prima redazione delle prime linee operative del Progetto quale base per l’elaborazione dello Studio di Fattibilitàˆ;
    • individuare il soggetto Aderente che gestirˆle risorse economiche a disposizione della rete per la realizzazione delle attività, in primis per l’elaborazione dello Studio di Fattibilitàˆ;
    • dirimere eventuali controversie.
    • d) Su indicazione dell’Assemblea degli Aderenti e del Comitato Direttivo, potranno essere costituito specifici Gruppi di Lavoro organizzati per area geografica o per argomenti/temi.

Art. 5 – Studio di Fattibilità del Progetto Ciclovia del Po da Collina Po al Monviso, con la definizione del tracciato della dorsale ciclabile
Per realizzare il Progetto le problematiche da analizzare sono molteplici: dalla morfologia del territorio, agli aspetti idrogeologici, normativi, alla presenza di proprietàˆ private e alla possibile interazione con varie attivitàˆ presenti, in primis quelle agricole, all’analisi dei materiali e dei costi, agli aspetti manutentivi.
Si ritiene quindi necessario e prioritario procedere ad elaborare uno Studio di Fattibilitàˆ del Progetto stesso. Nelle migliori pratiche europee l’approccio ottimale è quello di sviluppare un tracciato su sede riservata, agevole e sicuro , senza incroci o promiscuitàˆ con mezzi motorizzati. Lo Studio di Fattibilitˆ si riferiràˆ, in prima battuta, a un percorso da Moncalieri verso sud, cercando di attuare il concetto di dorsale, vale a dire disegnando una traiettoria armonica per quanto possibile vicina al Po, attraverso i territori di Moncalieri, La Loggia, Carignano, Carmagnola, Lombriasco, Casalgrasso, Pancalieri, Polonghera, Faule, Villafranca, Moretta, Card, Saluzzo, Gambasca, Rifreddo, Paesana. In una seconda fase verràˆ esaminata e progettata la dorsale verso nord-est, da Moncalieri a Verrua Savoia, attraverso l’area metropolitana di Torino. Nello studio del tracciato si dovrà comunque tener conto delle piste ciclabili già presenti nell’ambito dei comuni Aderenti, per agevolare, ove possibile, i futuri collegamenti con gli archi di tracciato già esistenti, nell’ottica di poter realizzare, gradualmente nel tempo, una rete organica complessiva. Per poter dar corso allo Studio di Fattibilitàˆ si renderàˆ necessario un lavoro coordinato e integrato fra Comuni, Regione Piemonte, Cittàˆ Metropolitana di Torino, Provincia di Cuneo, il coinvolgimento degli assessorati e dei settori regionali e delle strutture dei parchi del Po e della Collina Torinese e del Po Cuneese. E’ stato richiesto (rif. Prot. N.53659 Comune di Moncalieri) che tali enti mettano a disposizione eventuali analisi e materiali riguardanti parti del possibile tracciato della Ciclovia (giàˆ esistenti o individuate), utili alla elaborazione tecnico-economica dello Studio di Fattibilitàˆ e a delineare il tracciato della Ciclovia, che saràˆ da definire di concerto con le amministrazioni comunali interessate.
E’ stato inoltre richiesto alla Regione Piemonte di inserire il tratto della Ciclovia da Moncalieri al Monviso come Progetto Strategico nella Programmazione del Piano di Sviluppo della Ciclabilità Regionale.
L’avanzamento del progetto sarà sottoposto a momenti periodici di verifica e validazione da parte del Comitato Direttivo.
Art. 6 – Monitoraggio Cura e Manutenzione del tracciato viario
I soggetti Aderenti sono chiamati tutti a cooperare per la definizione, la cura e la manutenzione del tracciato, secondo ruoli e competenze che saranno successivamente definite, in accordo alle normative e prescrizioni comunali, provinciali, regionali, nazionali e degli Enti Parco. I comuni Aderenti si impegnano:

  • a mettere a disposizione del Progetto Ciclovia del Po da CollinaPo al Monviso eventuali archi di tracciato giàˆ da loro realizzati o in corso di realizzazione, fermo restando le diposizioni vigenti in relazione al loro utilizzo, limiti, regolamenti, accettando sin d’ora che possano essere posati pannelli informativi sulla ciclovia, che non contrastino con le norme del Codice della Strada, collocati in base ad autorizzazione del gestore dello specifico tratto;
  • a mettere a disposizione dei Gruppi di Lavoro gli studi idrogeologici ed altri studi o dati in possesso su elementi di interesse per il tracciato;
  • a fornire l’adeguato supporto tecnico ai Gruppi di Lavoro attraverso i propri uffici competenti;
  • di concerto con gli enti territorialmente competenti, a mettere in campo azioni di sensibilizzazione rivolte agli operatori del territorio, in particolare verso le aziende agricole, affinchè la pista ciclabile venga da tutti considerata come un’opportunitàˆ di valorizzazione e di sviluppo, un bene comune da rispettare e da promuovere;
  • a esercitare o promuovere azioni di controllo nei tratti del tracciato ritenuti a rischio di alterazioni o danneggiamenti a causa di macchinari agricoli o transito di mezzi pesanti.

Art. 7 – La piattaforma di offerta turistica
I soggetti Aderenti concordano nella promozione di attività quali:

  • definizione di linee guida della piattaforma di offerta turistica, con studi di marketing, definizione dei principali itinerari di interesse paesaggistico e/o culturale (ad es. organizzati in pacchetti giornalieri o settimanali);
  • messa in campo di politiche e iniziative di sburocratizzazione e incentivazione per facilitare nuovi insediamenti produttivi e commerciali e lo sviluppo di quelli esistenti a servizio della ciclovia;
  • iniziative di monitoraggio e promozione per un graduale adeguamento in termini di copertura degli orari di apertura dei punti di interesse culturale e delle strutture ricettive, di sosta e ristoro, rispetto all’evolversi della domanda;
  • iniziative di monitoraggio e promozione per un graduale sviluppo delle capacità intermodali dei trasporti, tesa all’adeguamento delle stesse rispetto all’evolversi della domanda;
  • promozione di iniziative di partenariato pubblico-privato;
  • promozione di iniziative e interventi, coinvolgendo gli stakeholder territoriali pubblici e privati, per il controllo dell’ambiente e la prevenzione di inquinamenti / abbandono dei rifiuti;
  • creazione di un opportuno portale web, contenente tutte le informazioni ed i collegamenti utili per turisti, cicloturisti, escursionisti, i percorsi, le modalitàˆ, l’intermodalità, i collegamenti con reti e filiere della promozione turistica, culturale, ambientale, sportiva, enogastronomica, agricola, e dei punti di ricettivitàˆ e assistenza;
  • utilizzo di strumenti/metodologie di supporto informativo (es. QR Code);
  • l’istituzione della Carta dei Servizi della Progetto Ciclovia del Po da CollinaPo al Monviso, il pass agevolato attraverso il cui acquisto il fruitore dell’itinerario entra in contatto diretto con le azioni di promozione di tutti i soggetti aderenti, potendo avvalersi di sconti, ingressi agevolati, applicativi per dispositivi telefonici mobili e altre iniziative esclusive;
  • la realizzazione di un materiale informativo cartografico, che descriva gli itinerari e i tracciati, nonchèŽi percorsi di collegamento con i principali centri urbani e i mezzi pubblici;
  • l’implementazione della segnaletica.

Art. 10 – Reperimento e gestione delle risorse economiche
E’ stato chiesto alla Regione Piemonte (rif. Prot. N.53659 comune di Moncalieri) di mettere in campo tutte le azioni volte a favorire la realizzazione del Progetto, in particolare contribuendo a sostenere gli oneri necessari per l’avvio della progettazione dell’infrastruttura fisica della dorsale ciclabile, al fine di presentarne la candidatura per i finanziamenti U.E. La dorsale ciclabile costituiràˆ un bene condiviso da tutti gli Aderenti (anche quelli non direttamente interessati dal percorso della ciclovia), in quanto per mezzo di questa infrastruttura saràˆ possibile costruire una rete di mobilitàˆ lenta ed una piattaforma di offerte per il turismo sostenibile in tutto il territorio. Per questo motivo tutti i Comuni del Gruppo, valuteranno, con successivi e separati atti, su proposta del Comitato Direttivo, la necessità di concorrere alla costituzione di un fondo per garantire che lo Studio di Fattibilità possa essere finalizzato e corredato di tutti gli elementi tecnici ed economici qualificanti.
Tutti gli Aderenti alla Carta di Intenti si impegnano ad attivarsi in un’opera di promozione e sensibilizzazione del Progetto Ciclovia del Po da CollinaPo al Monviso e, nei rispettivi ambiti, a farsi promotori per il reperimento delle risorse necessarie per lo sviluppo e l’attuazione il Progetto, anche attivando o promuovendo in modo coordinato processi di fundraising presso fondazioni bancarie, operatori economici territoriali, sponsor e soggetti vari pubblici e privati e di crowd funding attraverso gli strumenti offerti dal web.