martedì 27 novembre 2018 – Accademia di Musica Viale Giolitti 7, Pinerolo h 20:30 guida all’ascolto – h 21 concerto Sonig Tchakerian violino Andrea Lucchesini pianoforte Integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Ludwig van Beethoven
Sonata in fa maggiore op. 24 Primavera
Sonata in la maggiore op. 30 n. 1
Sonata in la maggiore op. 47 à Kreutzer Prosegue l’integrale delle sonate per violino e pianoforte di Ludwig van Beethoven eseguite da due grandi solisti. Sonig Tchakerian e Andrea Lucchesini, docenti di fama internazionale, eseguiranno alcune delle sonate più note del genio di Bonn. Ad aprire il concerto sarà la celeberrima sonata Primavera, la quinta in ordine di composizione. Quest’opera dal tono idilliaco, si evolve in un clima sereno che la pervade in tutti i suoi movimenti e mette in grande evidenza il debito mozartiano che Beethoven ha nei confronti di questa forma. La prima sonata dell’op. 30 è pervasa da un clima quasi pastorale e animata da un lirismo profondo ma delicato. Inizialmente Beethoven aveva pensato di aggiungere un quarto movimento alla sonata op. 30 n. 1, che utilizzò poi invece per la monumentale sonata à Kreutzer, che è forse la più nota del corpus beethoveniano. Il soprannome è dovuto alla dedica al violinista francese Rodolphe Kreutzer, che però, curiosamente, non la eseguì mai. Un vero e proprio colosso, quest’opera è composta di tre movimenti in cui il pianoforte e il violino si avvicendano in uno scambio serrato, un dialogo conturbante e sempre appassionato. Il rapporto tra i due strumenti colpì persino Tolstoj che decise di lasciarsi ispirare da questa sonata per scrivere il suo romanzo intitolato appunto Sonata a Kreutzer. SONIG TCHAKERIAN Sonig vive l’infanzia ad Aleppo, dove da bimba comincia a suonare il violino con il padre, appassionato musicista. Trasferita in Italia, si diploma a 16 anni con Giovanni Guglielmo con il massimo dei voti e la lode. Si perfezionata con Salvatore Accardo, Franco Gulli, Nathan Milstein. Premiata al Paganini di Genova, all’ARD di Monaco di Baviera e al Gui di Firenze, tiene recital per importanti società di concerti e, come solista, suona con la Royal Philharmonic di Londra, la Bayerischer Rundfunk di Monaco, la Verdi di Milano, le orchestre del San Carlo di Napoli e dell’Arena di Verona, i Solisti Veneti, l’Orchestra di Padova e del Veneto, con direttori quali Piero Bellugi, Daniele Gatti, Antonio Janigro, Daniel Oren, Claudio Scimone, Emil Tchakarov. La sua discografia comprende ‘Seasons and Mid Seasons’ di Vivaldi (Decca 2015), le Sonate e Partite di J. S. Bach (Decca 2013), le Sonate 0p. 23, 24 e 47 di Beethoven, (Deutsche Grammophon 2010), Capricci op. 1 di Paganini (Arts 2003), il Concerto di Barber e la Serenata di Bernstein (Amadeus, 2006), i concerti di Haydn (Arts, 2001), il Concerto n. 5 di Vieuxtemps e il Rondo capriccioso di Saint-Saëns (Audiophile Sound, 1997), l’integrale per violino e pianoforte di Ravel (AS disc, 1991), l’integrale dei trii di Beethoven, Schumann e Schubert con il Trio Italiano. È docente di violino nell’ambito dei corsi di Alto Perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Hanno scritto per lei: Ambrosini, Bacalov, Boccadoro, Campogrande, Dall’Ongaro, Mosca, Perocco, Sollima. Suona un Gennaro Gagliano costruito a Napoli nel 1760. Alle Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza, festival che si svolge nel celebre teatro palladiano e che è regolarmente trasmesso da RAI Radiotre, è responsabile del progetto artistico della musica da camera e crea esperienze intense e coraggiose con musica e danza, elettronica, jazz, poesia, prosa, testi sacri e prime esecuzioni. Vive un’inquieta voglia di cercare ed esplorare esperienze nuove, viaggi e concerti alla riscoperta delle origini armene. Radici e futuro, per lei due realtà da non tradire. ANDREA LUCCHESINI Formatosi sotto la guida di Maria Tipo, Andrea Lucchesini si impone all’attenzione internazionale giovanissimo, con la vittoria del Concorso Internazionale “Dino Ciani” presso il Teatro alla Scala di Milano. Suona da allora in tutto il mondo con le orchestre più prestigiose e collaborando con i più importanti direttori d’orchestra. Tra gli impegni più recenti ricordiamo il concerto alla Scala di Milano con la direzione di Franz Welser Moest e il debutto con la Belgrad Symphony Orchestra. Il 2017 vedrà il ritorno alla RAI di Torino con la direzione di Dennis Russell Davies e a Roma con l’Orchestra di Santa Cecilia e la direzione di Myung Wun Chung, al Maggio Musicale Fiorentino con la direzione di Fabio Luisi, oltre ad una serie di concerti in Spagna e in Germania. La sua ampia attività, contrassegnata dal desiderio di esplorare la musica senza limitazioni, lo vede proporre programmi che spaziano dal repertorio classico a quello contemporaneo, proposto sia in concerto sia in numerose incisioni discografiche. Grande sostenitore della musica da camera, collabora regolarmente in particolare con Mario Brunello e con il Quartetto di Cremona. Per BMG ha inciso il Concerto Echoing curves di Luciano Berio sotto la direzione del compositore: questa registrazione segna una delle tappe fondamentali di una stretta collaborazione con Berio, accanto al quale Lucchesini vede nascere Sonata, l’ultimo ed impegnativo lavoro del compositore italiano per pianoforte solo, eseguita in prima mondiale nel 2001 e successivamente consegnata – con tutte le altre opere pianistiche di Berio – ad un disco AVIE Records che riceve unanime plauso dalla critica internazionale. Di prossima incisione un nuovo CD in cui verranno alternate Sonate di Scarlatti con Encores di Berio, in quello che lo stesso Lucchesini definisce «un dialogo e un contrasto allo stesso tempo, una vera e propria esperienza d’ascolto». Convinto che la trasmissione del sapere musicale alle giovani generazioni sia un dovere morale, Lucchesini si dedica con passione all’insegnamento e tiene masterclass presso importanti istituzioni musicali europee, quali la Musik Hochschule di Hannover, il Sommer Wasserbuger Festspiele e il Mozarteum di Salisburgo e a NewYork Dal 2008 è Accademico di S. Cecilia.]]>