Regione Piemonte, Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate e ANCI Piemonte hanno firmato un protocollo di intesa estremamente importante per quanto concerne le politiche di lotta all’evasione e le sinergie che è possibile creare a questo scopo. In data 8 febbraio 2017, la Giunta del Comune di Pinerolo, ha deliberato l’adesione a questo protocollo. L’ Assessore ai Tributi, Manlio Leggieri, ha già predisposto un team (composto da funzionari Tributi, Polizia Amministrativa, Anagrafe, Vigili Urbani) per coordinare le azioni che la Città di Pinerolo andrà a svolgere in tal senso. Il protocollo vuole sviluppare azioni collaborative tra i diversi Enti che si impegnano anche a realizzare attività e strumenti utili alla uniforme diffusione del sistema sull’intera Regione Piemonte. Le parti si impegnano, ognuna per le proprie competenze, a sviluppare ogni utile sinergia per il contrasto all’evasione fiscale, in base ai principi della collaborazione Amministrativa. La collaborazione è quindi finalizzata all’accertamento dell’evasione che verrà svolto dall’Agenzia delle Entrate con la collaborazione operativa della Guardia di Finanza. Ai Comuni il compito di essere parte attiva nell’attenzione e nella segnalazione di incongruenze nello stile di vita di soggetti o società, anche nel settore no profit, al fine di porre in essere una strategia comune di rilevazione e sanzione degli abusi e degli illeciti. Le parti, infine, secondo criteri di efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa, si impegnano a realizzare azioni per: aggiornamento del Catasto Fabbricati e bonifica delle banche dati censuarie e planimetriche, offrendo così ai cittadini servizi di consultazione e visura aggiornati. I dati relativi alla stessa politica già attuata in diverse Regioni e Comuni italiani riportano dati importanti in termini di successo della lotta all’evasione. “Si tenga conto che questo Protocollo per l’azione di contrasto all’evasione fiscale prevede che la partecipazione dei Comuni all’accertamento fiscale dei tributi erariali venga incentivata mediante il riconoscimento, nel primo anno, di una quota di partecipazione, in misura pari al 100% delle maggiori somme relative a tributi statali riscosse (dal secondo anno pari al 50%): pensiamo solo alla scoperta di grossi evasori, anche evasori totali, fatte anche ultimamente e si potrà constatare l’entità delle entrate perse. Ma quello che ci preme soprattutto sottolineare come Amministrazione è il significato etico di questa delibera” –  l’Assessore al Bilancio Manlio Leggieri]]>