Per la prima volta in tanti anni l’ASL TO3  presenta alla Regione  un vero e proprio utile reale  di gestione  pari ad oltre 7 milioni di euro. La Direzione Generale, con una  deliberazione  appena approvata  ha fissato l’utile nell’ambito del  consuntivo 2016 e  lo ha destinato interamente ad apparecchiature sanitarie, interventi edili  e necessità urgenti, rimaste finora prive di copertura.

Questo grande risultato è figlio di una serie di azioni ed interventi di programmazione attenta della spesa,  azioni  realizzate senza incidere sui servizi rivolti alla cittadinanza; in particolare è stata data attuazione al nuovo Atto Aziendale  che ha visto una profonda riorganizzazione  delle strutture aziendali , in particolare per quanto concerne l’area amministrativa di supporto.

Definita dunque l’entità degli utili  ecco immediatamente pronto il piano programmatico di acquisti aggiuntivo , riferito a necessità prioritarie  che non avevano trovato capienza nel piano annuale di investimenti in edilizia ed apparecchiature recentemente approvato.
Anche in questo caso sono stati scrupolosamente evitati gli acquisti a pioggia a fronte di numerosissime  esigenze. E’ stata infatti definita a monte la strategia  per definire le priorità e dunque gli acquisti.  Anzitutto alcune  grandi apparecchiature  così attese ed importanti per Ospedali e Poliambulatori :   3 mammografi  digitali  per le sedi di Collegno, Pinerolo e Venaria ( valore 550.000 euro) due  TAC per Rivoli e Susa ( 730.000 euro) , nonché  la risposta all’emergenza sanitaria  con 16  ventilatori polmonari  per le rianimazioni e  le terapie intensive di Pinerolo e Rivoli (oltre 400.000 euro) e l’acquisizione di apparecchiature per l’anestesia ( oltre 800.000 euro).

Sarà data risposta ad alcune effettive urgenze: un sistema di  videochirurgia per Pinerolo (85.000 euro), un ortopantomografo per Rivoli (37.000 euro) una diagnostica radiologia completa per Susa  (171.000 euro), una radioscopia digitale per la sala di elettrofisiologia di Pinerolo (170.000 euro). Fra le  opere edili ed impiantistiche, con relativi arredi tecnici, la nuova centrale di sterilizzazione a Rivoli (800.000 euro) ed il rifacimento –  completamento delle apparecchiature per le attività di sterilizzazione di Rivoli e Pinerolo (570 mila  euro).

Infine, fra gli altri, ancora un investimento importante : la copertura dei costi di  ristrutturazione dell’ex mensa ELCAT a Rivoli ( 2 milioni di euro)  per consentire il riordino dei servizi aziendali dell’ intera area ( compreso lo spostamento del CUP da Via Piave) ottemperando  agli accordi con la Città di Rivoli ed evitando di dover attivare come Azienda  un oneroso mutuo com’era inizialmente previsto.

Questi interventi, che riguardano le aree ospedaliere e territoriali, si aggiungono a quelli già recentemente approvati per il 2017 (che ammontavano a circa  12 milioni di euro) e tengono presente di quanto già in progettazione ( come ad esempio  il rifacimento e le nuove dotazioni per la Radiologia di Pinerolo); una parte non irrilevante dei nuovi investimenti  ( circa 1 milione)  sarà destinata agli interventi del piano di messa a norma degli edifici aziendali.

“ Questa  netta inversione di tendenza nello stato di salute dell’Azienda, che ci ha consentito per la prima volta un utile  dopo un decennio difficoltoso, è frutto di una precisa pianificazione che ha analizzato ogni possibile margine di risparmio con la sola esclusione dei servizi resi ai cittadini . Si è resa possibile grazie all’impegno di molte professionalità sia sanitarie, sia tecniche ed amministrative  le quali, attraverso un  gioco di squadra,  hanno raggiunto gli ambiziosi obiettivi loro assegnati” dichiara il Dr. Flavio Boraso – Direttore Generale dell’ASL TO3. “ Per questo intendo ringraziare tutti coloro che si sono sentiti coinvolti, contribuendo al buon andamento aziendale. L’uscita della Regione Piemonte dal piano di rientro ha visto un miglioramento dei conti delle aziende regionali e la possibilità per l’Assessorato di permetterci di utilizzare gli utili di gestione per interventi locali e non per contribuire  al ripiano generale. E questo per la Sanità Piemontese è un grosso passo avanti”.

8 giugno 2017