After Miss Julie di Patrick Marber
con Gabriella Pession, Lino Guanciale e Roberta Lidia De Stefano
regia di Giampiero Solari
traduzione Marco Maria Casazza
scene Giorgio Morandi, Elisa Rolando e Marta Solari studenti del Triennio in Scenografia di NABA Nuova Accademia di Belle Arti con il coordinamento di Angelo Linzalata
costumi Nicoletta Ceccolini
luci Camilla Piccioni
musiche arrangiate ed eseguite da Woody Gipsy Band e Giuseppe Bonifacio
regista collaboratore Vittorio Borsari direttore di scena Daniele Mengarelli
macchinista Diego Di Maio
elettricista Oscar Frosio
fonico Giovanni Grasso
sarta Francesca Simoni
amministratrice di compagnia Arianna Bertolo scene costruite presso il laboratorio del Teatro Franco Parenti e FM Scenografia
costumi realizzati presso la sartoria del Teatro Franco Parenti diretta da Simona Dondoni produzione Teatro Franco Parenti

Sabato 11 gennaio 2020 ore 21.00, Teatro Sociale di Pinerolo

Gabriella Pession sul palco del Teatro Sociale con “After Miss Julie”, trasposizione moderna, drammatica e seduttiva del classico di Strindberg “La signorina Giulia”. Risentimenti di classe e rivolta contro i repressivi costumi sociali delineano un dramma acuto, teso e spietato.

di Patrick Marber
Traduzione Marco Maria Casazza
con Gabriella Pession e Lino Guanciale
e, con Roberta Lidia De Stefano
Regia Giampiero Solari
TEATRO FRANCO PARENTI

After Miss Julie, scritta e diretta da Patrick Marber, è stata un’importante produzione della BBC nel 1995 e debutta nei cartelloni della stagione teatrale londinese nel 2003 riscuotendo nel corso degli anni sempre un grande successo di pubblico e di critica. After Miss Julie è una trasposizione moderna, drammatica e seduttiva del classico di Strindberg, costruita attorno alla figura di Miss Julie, nata e cresciuta in una famiglia dell’alta società inglese. Julie vuole fuggire dalla sua vita di agio e ipocrisie; vittima dell’eredità della sua anacronistica posizione, è una outsider della nuova società europea. I rapporti tra classi, l’emancipazione femminile e la liberazione sessuale sono temi centrali dell’opera.

Note di regia di Giampiero Solari
Lo spettacolo è il primo allestimento italiano del testo di Patrick Marber, riscrittura del classico La signorina Giulia di August Strindberg. Fedele ai temi e alla trama originale, Marber ambienta la storia in Inghilterra nel 1945, alla fine del secondo conflitto mondiale, nella notte dei festeggiamenti per la vittoria laburista alle elezioni. In questa versione la notte è quella del 29 aprile del ’45 a Milano e i festeggiamenti sono quelli per la Liberazione dall’occupazione nazifascista: momento storico che apre un periodo carico di conflitti e trasformazioni che segneranno i costumi e la società italiana.

Le tensioni tra le classi sociali e il desiderio di autoderminazione delle donne sono i due motori della storia. La vicenda si svolge nella cucina di un’antica villa alle porte della città, uno spazio seminterrato dove la Signorina Giulia, giovane donna dell’alta società italiana, decide di abbandonarsi alla trasgressione. Spinta da uno spirito irrazionale di ribellione non affine ad una donna del tempo, nel corso della notte e in assenza del padre, mette in atto continue provocazioni per destabilizzare le persone che la circondano e i loro schemi sociali; in particolare Gianni, il giovane autista e capo della servitù sedotto in maniera ossessiva dalla Signorina Giulia che usa il suo ruolo da “padrona di casa”. Gianni finisce per ritrovarsi attanagliato da un groviglio di relazioni personali che mettono in discussione il legame con la cuoca Cristina, già sua promessa sposa. I conflitti, che si generano e alimentano in modo ossessivo durante tutta la vicenda, culminano con un finale crudo e violento: il sangue diventa realtà e tragico simbolo del dramma. I tre personaggi agiscono in questa cucina, che li avvolge in maniera realistica, come se affiorassero da una fotografia in bianco e nero portando sui costumi segni di colore che li aiutano a definirsi dentro lo spazio. Il tutto crea un’immagine che racconta un’epoca e una singolare storia emotiva, per tanti particolari ancora molto vicina a noi.

Biglietti: Platea Intero Euro 22,00 Ridotto convenzioni e giovani fino a 28 anni Euro 19,00
Galleria Intero Euro 20,00 Ridotto convenzioni Euro 17,00 Speciale giovani fino a 28 anni Euro 10,00
Loggione Intero Euro 10,00 Speciale Giovani fino a 28 anni Euro 5,00

Vendita biglietti: Turismo Torino e Provincia – Ufficio di Pinerolo Via Duomo, 1 – Tel. 0121-795589
ON-LINE su www.vivaticket.it – il giorno stesso dello spettacolo dalle ore 19,30 presso la biglietteria del Teatro Sociale INFO: Comune di Pinerolo – tel. 0121.361271/3