Ritornano “Il Giudizio Universale” di Vittorio De Sica

e lo “Stabat Mater” di Giovanni Battista Pergolesi

al Castello di Miradolo

Venerdì 11 settembre Domenica 13 settembre 2015 ore 21.30 La Fondazione Cosso è lieta di riproporre, nel mese di settembre, alcuni appuntamenti che hanno accompagnato l’estate al Castello di Miradolo, nei meravigliosi spazi del suo Parco storico: un’occasione unica per incontrare, o ritrovare, due assoluti capolavori, riletti dal progetto Avant-dernière pensée, in una veste ricca di fascino e suggestione. Una seconda occasione per assistere alle due serate dopo il tutto esaurito dei mesi estivi. Venerdì 11 settembre, alle ore 21.30, sarà protagonista “Il Giudizio Universale” di Vittorio De Sica, con il soggetto e la sceneggiatura di Cesare Zavattini: un film unico, con un cast che comprende, tra gli altri, Fernandel, Alberto Sordi, Nino Manfredi, Vittorio Gassman, Renato Rascel, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, lo stesso De Sica, e che sembra raccontare, con ironia e ferocia, con straordinaria lucidità e attualità, i vizi, le ipocrisie, le cattiverie del nostro Paese. L’imponente installazione multimediale, nel Parco del Castello di Miradolo, offrirà una rilettura inedita, in cui il tempo e lo spazio delle storie e degli episodi della vicenda si frammenteranno tra grandi schermi, coniugandosi con una sonorizzazione dal vivo che trae spunto dal Requiem di Franz Liszt.   Gli interpreti: Roberto Galimberti, viola e direzione Laura Vattano, armonium Marco Pennacchio, violoncello Marco Ventriglia, regia audio e supervisione tecnica Giulio Pignatta, progettazione intermediale     Domenica 13 settembre, alle ore 21.30, lo “Stabat Mater” di Giovanni Battista Pergolesi troverà il suo scenario ideale in una grande struttura reticolare di oltre trecento metri quadrati, che trae ispirazione dai ponteggi, allestiti per il restauro delle antiche coperture della Corte interna. La scrittura a tinte forti e di rara intensità, che racconta il pianto di Maria ai piedi della croce, diviene lo spunto per una riflessione sul tempo e sul concetto di epifania, l’istante in cui un gesto, un oggetto, una situazione divengono rivelatori o simbolici, e mutano il consueto modo di pensare o percepire la realtà. L’epifania, come frammento narrativo minimo, è spesso accompagnato al tema della fuga, come esplorazione dei dedali del linguaggio che costruisce il reale. L’impalcatura, le cui maglie intrecciano infinite e simboliche croci, si fa così labirinto, luogo di non-ritorno e, insieme, metafora di rinascita di bellezza e umanità, in un’esecuzione che, tra grandi scenografie video, avvolgerà il pubblico grazie a un inedito sistema di ripresa e diffusione del suono.   Gli interpreti: Roberto Galimberti, violino e direzione Francesca Lanza, soprano Sabrina Pecchenino, contralto Marco Pennacchio, violoncello Laura Vattano, armonium   Marco Ventriglia, regia audio e supervisione tecnica Giulio Pignatta, progettazione intermediale   Prenotazione obbligatoria al numero 0121. 502761 oppure scrivendo a info@fondazionecosso.it. Ingresso consentito fino a esaurimento posti. In caso di maltempo il Concerto sarà rinviato alla serata successiva.   Biglietti: Intero: 22 euro Ridotto Abbonati Musei: 20 euro Ridotto fino a 18 anni: 15 euro Gratuito per i bambini fino a 6 anni.]]>