|
TERNI
- Ha seguito il suo amico oltre la vita, nello stesso giorno, a
causa della medesima malattia: e' l' incredibile vicenda di Juna,
un cane meticcio grande e peloso, una femmina, incrocio con un
lupo, morta domenica scorsa a Terni per le conseguenze di una
grave forma d' asma, mentre ad alcuni chilometri di distanza, in
ospedale, anche il suo padrone cedeva
alla stessa malattia.
Gianfranco Brillantini, 67 anni, molto conosciuto nell' ambiente
sportivo della città umbra dove ha a lungo gestito un bar, e l'
animale, avevano formato un binomio inseparabile. Juna era
sempre con lui, accanto a lui, a casa come al bar, dove tutti la
conoscevano e le volevano bene.
Così, quando l' uomo si ammalò e venne ricoverato per la prima
volta in ospedale, la cagna più volte scappò di casa per
raggiungerlo. ''Era diventata la mascotte dell'ospedale''
racconta oggi la moglie dell' uomo.
Riuscendo ad eludere i controlli del personale dell' ospedale,
riusciva a raggiungere la camera dove il suo padrone era
ricoverato e si sistemava, immobile, ai piedi del letto. Allora
gli infermieri chiudevano la porta per evitare che non si
allontanasse e telefonavano alla moglie di Brillantini, che
veniva a recuperarla. Ma ogni volta, quando la signora le
metteva il guinzaglio e tentava di trascinarla fuori dalla
camera, Juna puntava i piedi e cominciava a lamentarsi.
Dopo qualche tempo, il cane cominciò a stare male. I suoi
padroni la portarono da un veterinario il quale constato' che
soffriva della stessa malattia del padrone. Il veterinario
consigliò addirittura di somministrare all' animale le stesse
medicine.
Poi le condizioni di Brillantini peggiorarono e l' uomo dovette
restare per diverso tempo in ospedale. Juna dovette a questo
punto separarsi dal suo amato padrone, poiché nel frattempo la
famiglia si era trasferita in una zona piuttosto distante dall'
ospedale. Inoltre, piano piano, anche la malattia dell' animale
diventò più grave.
E quando, di recente, la situazione di Brillantini e' diventata
drammatica, e l' uomo, dal suo letto d' ospedale, ha cominciato
a rifiutare il cibo, anche il cane, a qualche chilometro di
distanza, accoccolato nella sua cuccia, lontano dal padrone, ma
così intimamente legato a lui, ha cominciato a non mangiare.
E domenica se ne sono andati entrambi. Gianfranco Brillantini,
prima, lasciando un vuoto incolmabile nella sua famiglia e fra i
suoi amici della tifoseria ternana. Juna, ormai vecchia, poco
dopo, finita dalla stessa malattia, a 15 anni di età.
|