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(Del 29/8/2002 Sezione: Cronache italiane Pag. 11)

I PICCOLI SAREBBERO PROTETTI GRAZIE ALL´ESPOSIZIONE AD ALCUNE ENDOTOSSINE

Allergie infantili, la scienza assolve cani e gatti

Uno studio Usa: crescere con un animale in casa serve a ridurre i rischi nei bimbi


ROMA

Vi siete privati del vostro cane o gatto per evitare infezioni nel figlio? Oppure sapete tutto sugli acari e andate orgogliosi della vostra casa e soprattutto della stanza del piccolo a prova di parassiti? State sbagliando tutto. Scienziati e medici sono ormai d´accordo nel ritenere che l´unico metodo per evitare l´insorgere di allergie è proprio il contrario: vivere fin da neonati a contatto con un cane o un gatto e con una certa dose di polvere e batteri. La marcia indietro è iniziata già da tempo ma l´ennesima conferma è giunta in questi giorni da un articolo pubblicato da alcuni scienziati statunitensi sulle pagine del «Journal of the American Medical Association». Contro coloro che accusano cani e gatti di essere tra i fattori scatenanti di molte forme allergiche, gli scienziati sostengono che crescere con un animale in casa serve invece a ridurre i rischi di sviluppare allergie. «Vivere con due o più cani e gatti - dicono gli esperti Usa del Medical College of Georgia - dimezza i rischi di insorgenza di molte delle più comuni forme di allergie». Anzi, a voler essere precisi: «L´esposizione durante il primo anno di vita riduce la possibilità che un bambino sviluppi allergie comuni almeno del 50 per cento». Gli studiosi hanno esaminato 474 neonati sani dal momento della nascita al settimo anno di vita: il 33% dei piccoli cresciuti in case senza animali ha evidenziato entro i sette anni qualche tipo di allergia. Alla polvere, al fieno, alla muffa. Al contrario, tra i bambini allevati in famiglie con più di un cane o gatto nel primo anno la presenza di allergie è risultata solo nel 15,4% dei casi. A proteggere i bambini sarebbe la precoce esposizione alle endotossine, presenti nei residui batterici nella bocca di cani e gatti. Il contatto con queste sostanze avrebbe un «effetto protettivo», spiegano gli autori della ricerca. «Giocando con gli animali i bambini vengono leccati - spiegano gli esperti - e ricevono un gran numero di batteri Gram-negativi che fortificano il sistema immunitario». Lo stesso principio si estende alle allergie sotto forma di asma e reazioni cutanee che sarebbero provocate dalla polvere, conferma Aldo Morrone, primario dell´ospedale San Gallicano di Roma, uno dei più importanti centri italiani nello studio delle allergie. «Evitando le provocazioni, non è tanto la polvere - spiega - a provocare le allergie quanto la sua assenza quando si è molto piccoli, ovvero la distruzione degli stessi batteri che fortificano il sistema immunitario sterilizzando di continuo latte, biberon oltre il lecito, impedendo la formazione di anticorpi nei bambini e esponendoli invece a questi antigeni tardivamente provocando invece l´insorgere di allergie durante l´adolescenza». Da uno studio condotto al San Gallicano su 400 bambini rom è apparso che la presenza di allergie «è bassissima» rispetto al resto dei romani. Tutti questi studi spiegano perchè il maggior numero di persone allergiche e asmatiche è cresciuto in case «iperpulite», fa eco Dennis Ownby, che ha firmato l´articolo pubblicato sulla rivista scientifica. Alcuni scienziati hanno suggerito l´eventualità di creare una sorta di «vaccino sporco», una sostanza cioè nella quale è contenuto un certo numero di batteri, capace di stimolare il sistema immunitario e allontanare il rischio di asma e allergie. Al San Gallicano stanno applicando lo stesso tipo di ragionamento anche agli anziani soli. Con l´aiuto di alcuni veterinari realizzano un Servizio di assistenza dei loro animali domestici.
f. ama.