Musei

Angrogna  |  Barge  |  Cavour  |  Fenestrelle  |  Frossasco  |  Luserna S. Giovanni  |  Lusernetta  |  Macello      |  Massello  |  Perrero  |  Pinasca  |  Pinerolo  |  Piscina  |  Pomaretto  |  Pragelato  |  Prali  |  Pramollo  |  Prarostino  |  Rorà  |  Roure  |  S. Germano Chisone  |  Torre Pellice  |  Usseaux  |  Villar Pellice  |  Villar Perosa 



Angrogna
Museo Scuola Beckwith degli Odin-Bertot
Fraz. Odin - Tel/Fax Ufficio promozione itinerari valdesi "Il barba" 0121.950203
WEB: http://www.geocities.com/luoghistorici - www.fondazionevaldese.org
Ingresso: Ad offerta libera. Le visite guidate per gruppi sono a pagamento.
Apertura:Tutto l'anno su richiesta, rivolgendosi al Centro culturale valdese di Torre pellice, ufficio "Il barba". email: il.barba@fondazionevaldese.org

Museo Etnografico
B.ta Pons - Tel. 0121.950203
Ingresso: ad offerta libera.
Apertura: Tutto l'anno su richiesta
Il museo, nell’omonima borgata, raccoglie strumenti ed oggetti che illustrano la vita domestica, agricola, artigianale e contadina in prevalenza della valle di Angrogna.

Museo della donna
Fr. Serre -Tel/Fax Ufficio promozione itinerari valdesi "Il barba" 0121.950203
Ingresso: Ad offerta libera. Le visite guidate per gruppi sono a pagamento.
Apertura:Tutto l'anno su richiesta, rivolgendosi al Centro culturale valdese di Torre pellice, ufficio "Il barba".

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Barge
Museo Etnografico "La Brunetta"
Via Antica Torriana, 35 - Barge
Ingresso: L’ingresso al museo è gratuito con visita guidata.
Apertura: Da maggio a settembre terza domenica del mese dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 19:00. Altri mesi a richiesta visite guidate su prenotazione. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi ai seguenti numeri telefonici 0175.345490 - 0175.343310 - 0175.345684.
Il Museo etnografico "La Brunetta" è stato allestito ed inaugurato il 26/4/1996 dal Gruppo di Ricerca "Mare Tèra".
Il Museo è sito sul Comune di Barge (CN), nella parte alta del territorio di Torriana, località alla base delle pendici di levante del Montebracco. Il fabbricato adibito all’esposizione permanente fa parte di un antico insediamento rurale a 400 mt. di altitudine, dalle costruzioni con i muri perimetrali in pietra e i tetti in lose. La raccolta consiste in oltre 400 pezzi legati al lavoro contadino e attività collaterali antecedenti all’avvento della meccanizzazione agricola degli anni ‘60 e a professioni artigianali cadute in disuso o marcatamente venute trasformandosi negli ultimi decenni.
Al piano terra (ex stalla) è stato ricreato il locale della cucina con la credenza, il tavolo, il drisùu (tipico mobile per riporre i piatti e le posate), corredati dalle suppellettili necessarie, la macchina per cucire, la madia con i setacci per la farina e le granaglie, le lampade e i lumi dell’epoca. Nell’angolo, il camino con alcune catene da focolare (una di fine ‘800 completamente in legno), il filatoio e l’arcolaio per la lana, la pera e il pajas ‘dle tume, la buia e il colino, la fascera e il misurino, la zangola, tutti attrezzi necessari per la lavorazione del latte.
La documentazione prosegue con pesi di varie forme, con gli arnesi per la raccolta e la battitura delle castagne, e quelli propri della lavorazione della terra e dei suoi prodotti; in questo settore la documentazione è particolarmente ricca. Si va dal giogo (doppio e singolo) all’embulas, dalla falce messoira per il grano al rastrello a rebbi mobili, dal gancio per paglia al taja-bialere, dalla roncola al tajet (lama tagliafieno), e così di seguito con attrezzi utilizzati dall’uomo o adattati agli animali. Al centro del locale sono stati posti gli utensili propri del fabbro.
Al primo piano (ex fienile), sotto la bella capriata del tetto, è stata riproposta la stanza da letto arredata con i mobili tipici della zona: il letto, il baule, l’appendiabiti, il tavolino da notte, il porta-catino, la culla (grande e piccola) con la biancheria appropriata e gli accessori (scaldaletto, rasoio, sapone, ecc.);
L’angolo di levante del locale contiene gli attrezzi del falegname, attività un tempo molto diffusa nelle nostre zone e complementare a quella agricola. Oltre cinquanta utensili sono disposti sul banco da lavoro o lungo le pareti: morse, seghe, scalpelli, pialletti, pialle, menarole e alcuni oggetti originali come il slarga pertus di butal (letteralmente: allarga buchi delle botti) o la banca per spersun (panca per pioli). L’attività del calzolaio è presentata con la trabia (l’apposito deschetto), i coltelli, i chiodini dalla varia foggia, zoccoli finiti e in fase di lavorazione, gli occhielli, la piota da ciavatin (piede da calzolaio). Due locali aperti sul lato cortile, adibiti nella loro funzione orignaria a ricovero per attrezzi agricoli meccanici e legnaia, accolgono un vecchio torchio (dalle testimonianze raccolte supera di gran lunga i 200 anni) ben conservato e i tini per la lavorazione del vino, un ventua (ventilabro) utilizzato per la separazione della mondiglia, una molatrice ed un tornio di fabbricazione familiare.
Sull’appezzamento antistante al fabbricato sono stati impiantati esemplari selvatici di peri e meli (una trentina di questi ultimi già innestati) portainnesti per varietà locali in via di estinzione o scarsamente coltivati. Il materiale, proveniente dalle valli Po, Infernotto e Pellice, è stato catalogato con opportune schede riportanti le caratteristiche e l’utilizzo dell’oggetto, la provenienza, il proprietario, la denominazione in italiano, in piemontese locale e la denominazione nel dialetto del luogo di provenienza. La documentazione relativa alla raccolta viene continuamente ampliata mentre prosegue l’attività di ricerca sul territorio. Le finalità del Museo non vogliono essere una riproposta idealizzata, bensì un modesto contributo alla salvaguardia della testimonianza di una civiltà che, nei secoli, ha saputo sfruttare il territorio mantenendolo integro.

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Cavour
Museo dell’Abbazia di Santa Maria
Str. per Saluzzo - Tel. 0121.6114 - Fax 0121.68101
Apertura: attualmente chiuso per restauri
Situata nel Parco Naturale della Rocca, l’Abbazia è diventata da anni sede espositiva per reperti storici ed archeologici a testimonianza della ricca storia locale. Nel museo, all’interno della chiesa, si trova un’esposizione molto varia di materiali che spaziano dall’epoca romana fino ai giorni nostri.

Museo Arte Sacra Parrocchiale
Via Giolitti, 52/53 - Tel. 0121.6144
Ingresso: Offerta libera
Apertura: Festivi dalle 15.00 alle 19.00. Altri periodi a richiesta
Il museo ospita una raccolta di ostensori, pissidi, lanterne processionali, abiti della Confraternita e tabernacoli tra i quali uno del 1500 ritrovato nell’Abbazia Santa Maria di Cavour. Si possono ammirare inoltre delle reliquie e documenti inerenti chiese cavouresi dal 1673 in poi.

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Fenestrelle
Forte di Fenestrelle
Str. Al Forte 10060 Fenestrelle
Referente: Progetto San Carlo Forte di Fenestrelle ONLUS. Tel. 0121.83600 Fax. 0121.884642 e-mail: fortedifenestrelle@tin.it
WEB: http://www.fortedifenestrelle.com
Ingresso: a pagamento
Apertura: Settembre - giugno: lunedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica, 09:00 - 18:00. Luglio e agosto: tutti i giorni, 09:00 - 18:00

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Frossasco
Museo del Gusto
Via Principe Amedeo 42/A
10060 Frossasco Pinerolo TO
Apertura: Per prenotazioni e informazioni Tel. 0121 352398 - Fax 0121 352398Orari
Sabato 15,00 - 18.00; Domenica e festivi 9,00/12,00 - 15,00/18,00; da martedì a venerdì: su prenotazione al numero 0121-352398; lunedì chiuso.
Visite guidate: su prenotazione.
Il Museo è completamente accessibile ai soggetti portatori di handicaps.
Nelle sue sale presenta un viaggio ideale nella storia dell’alimentazione dalla preistoria ai giorni nostri, informazioni sulle principali diete, la presentazione di itinerari nel gusto, alla scoperta del pane, della pasta, dei vini… e ancora sezioni dedicate al gusto nell’arte, nella pubblicità, nei gadgets, nell’art-food, nel cinema, nella musica e nei cartoni animati.
Un rilievo particolare è riservato alle iniziative di valorizzazione e di tutela del prodotto tipico e delle produzioni tradizionali (il fungo, il genepy, il panettone, i formaggi, il pane).
Il progetto comprende anche un percorso ecomuseale che prevede l’incontro sul territorio con aziende, cascine ed agriturismi delle montagne olimpiche al fine di far conoscere le diverse produzioni alimentari e promuovere il turismo, con particolare interesse per l’ambiente, la cultura e le tradizioni enogastronomiche.
Il Museo è allestito presso i locali dell’Argal, sede del Centro per la Promozione e la Valorizzazione del Prodotto Tipico delle Montagnedoc, delle “Serate del gusto” e della Scuola Internazionale di Cucina.
WEB: www.museodelgusto.it email: info@museodelgusto.it .

Centro documentazione Pimonte nel mondo
Presso il centro polivalente "l'Argal" in Via Principe Amedeo 42/a
Apertura: su appuntamento telefonando a: SALA Rosanna 0121.353783 cell. 348.5147546

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Luserna San Giovanni
Museo del Gioco e del giocattolo
Via Diaz, 21
10062 Luserna San Giovanni TO
La collezione comprende circa 500 oggetti che vanno dalla fine del XIX secolo ad oggi.
Il primo nucleo del museo, in fase di ampliamento, comprende una sala di proiezione di vecchie diapositive con la lanterna magica, un teatrino di burattini e marionette e la visione di filmati comici e cartoni animati, che intrattengono bambini e adulti.
Si possono accogliere gruppi di bambini per le feste di compleanno ed i bambini stessi possono essere intrattenuti da animatori, giocolieri e prestigiatori.
I collezionisti possono esporre i loro oggetti e concludere compra-vendite secondo un calendario tematico.
Una sala è adibita al ferromodellismo e alcuni sostenitori sono disponibili ad associarsi per costruire plastici ove far correre vari modelli di trenini.
Sono ospitate mostre temporanee fra le più varie. Ad esempio collezioni di: minerali, conchiglie, francobolli, figurine, pipe, ventagli, chiavi, strumenti musicali, ecc...
Sono in fase di allestimento una sala conferenze ed una biblioteca, oltre ad una ludoteca dove potranno essere affittati giochi di vario genere. Un piccolo bar per le feste dei bambini ed un parco giochi nel giardino completeranno l’attività del museo.
Apertura: Per prenotazioni telefonare al 0121.90787 (ore pasti).

Centro Astronomico Val Pellice
Nel cuore della Val Pellice, sulla collina di Luserna San Giovanni (in Località Bric del Colletto, 1), si trova il Centro Astronomico dell’Associazione Astrofili Urania (A.A.U.) che è sorto nel 1989 ed è stato concepito per accogliere gli appassionati del cielo e dell’astronomia.
Apertura: gruppi e scuole possono visitare le strutture dell’A.A.U. con turni di una, due o più ore, al mattino, al pomeriggio e alla sera, accordandosi e prenotandosi ai numeri telefonici 0121.901.755 - 338.71.50.031.
Anche se le condizioni meteorologiche non sono favorevoli per l’uso dei telescopi, il cielo notturno può essere osservato sotto la cupola del Planetario. I numerosi strumenti didattici e l’attività degli animatori del Planetario permettono di vivere esperienze entusiasmanti in un ambiente ricco di stimoli culturali e scientifici inusuali.
L’Associazione dispone anche di una sala per conferenze capace di 40 posti, un museo, pannelli espositivi, apparecchiature scientifiche e didattiche, di una biblioteca con videoteca e dell’osservatorio astronomico con diversi telescopi il maggiore dei quali ha uno specchio di 400 mm.
Il museo, offre al visitatore una traccia della affascinante storia dell’astronomia con pannelli fotografici, riproduzioni di antichi e nuovi strumenti quali meridiane, sfere armillari, mappamondi, sfere celesti, cerchi graduati meridiani, il plinto di Tolomeo, strumenti metereologici, il pendolo di Foucault, l’orologio cosmico, meteoriti, modellini in scala del Sistema Solare, gigantografie, vetrine esplicative riguardanti la vita sulla Terra (dall’origine, ai dinosauri all’Homo Sapiens), riproduzioni di missili e satelliti artificiali per l’esplorazione dello spazio.

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Lusernetta
Cappella San Bernardino
Piazza S. Antonio, 11/bis
Legata al Comitato Pro Restauro Cappella San Bernardino - Piazza S. Antonio, 11/bis presso il municipio. Quest’associazione è nata con lo scopo di raccogliere fondi per il restauro degli affreschi presenti all’interno della Cappella e per far riportare completamente alla luce altri emersi a seguito di saggi effettuati su incarico dell’Amministrazione Comunale.
Apertura: Per visite guidate e qualsiasi informazione rivolgersi all’Ufficio Ragioneria del Comune Sig.ra Monica Valanga 0121.909026.

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Macello
Collezione del giocattolo povero
Castello di Macello - Via Castello, 9 - Macello
Tel. 0121.340591 - 0333/4010180
Ingresso:a pagamento
Apertura: le domeniche: 10.00/19.00 (è gradita la prenotazione).
Allestita all'interno della splendida cornice del castello appartenuto agli Acaja fino ai primi del 1300 questa singolare collezione ospita personaggi in costume e i visitatori potranno divertirsi con i giocattoli d'altri tempi.

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Massello
Museo Storico della Balsiglia
Tel/Fax Ufficio promozione itinerari valdesi "Il barba" 0121. 95.02.03
WEB: http://geocities.com/luoghistorici - www.fondazionevaldese.org
Ingresso: Per visite in orario e fuori orario di apertura, offerta libera. Le visite guidate per gruppi sono a pagamento
Apertura: Da luglio a settembre chiedere la chiave al bar o posto tappa GTA. Per prenotazione, informazioni e accompagnamenti, rivolgersi al Centro culturale valdese di TorrePellice "Il barba" (tel. 0121.950203)

Sentiero dei Mulini di Massello
Info: Tel. 0121.321090 - 806987
Fa parte del progetto di recupero di cultura materiale degli ECOMUSEI.

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Perrero
Mulino per cereali "Fassi"
via Luigi Facta, 11 - Tel. 0121.808765
Restaurato e trasformato in museo vivo, fa parte del progetto di recupero di cultura materiale degli ECOMUSEI.

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Pinasca
"Abitare in Valle" Centro di Documentazione del Mobile Val Chisone
c/ig. Faure - corso Galliano Rocco, 2 (SS23 del Sestriere) - tel. 0121.800716 - 809101
WEB: www.chisone-germanasca.torino.it/vallinsieme/musei.htm
Ingresso: gratuito, è necessaria la prenotazione
Apertura: feriale: 10.00 - 12.00/15.00 - 18.00 - festivo: su prenotazione
In questo museo si possono trovare strumenti, oggetti e mobili che testimoniano il modo di abitare delle nostre genti ed una ricchissima documentazione di tutta la civiltà contadina che negli anni la famiglia Faure ha raccolto e conservato.

Museo del Mobile e della Cultura Valligiana
corso Galliano Rocco, 2 - ex cascina Cottolengo - tel. 0121.800716
Ingresso: n. d.
Apertura: n. d.

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Pinerolo
Museo Diocesi di Pinerolo
via del Pino 49 - tel. 0121.373328/0121.396982
Ingresso: gratuito
Apertura: domenica: 10.30 - 12.00 / 16.00 - 18.00 - altri periodi su prenotazione
Accoglie testimonianze storiche ed artistiche, o di alto valore artigianale, della vita religiosa di 250 anni dalla istituzione della Diocesi. Cartoni di Michele Baretta per gli affreschi sul territorio (1946-1967).

Museo Civico Etnografico del Pinerolese - Museo del Legno
Via Brignone, 3 - Tel.0121.377519
WEB: www.provincia.torino.it/associazioni/BadiaCorale/museo.html (descrizione della sezione etnofonica, curata dalla Badia Corale)
Ingresso: gratuito
Apertura: domenica 10.30 - 12.00 / 15.30 - 18.00 - altri periodi a richiesta
Il Centro Arti e Tradizioni popolari del Pinerolese raccoglie nelle varie sale del sotterraneo di Palazzo Vittone, una vastissima documentazione di cultura popolare, riproponendo tradizioni, costumi, ambienti e lavori delle montagne e delle campagne del Pinerolse. Modelli in scala (architettura tipica, miniera, mulino ad acqua, fucine ecc.), tecniche di lavoro e attrezzature sono accostati a documentazione fotografica e visiva, secondo un segno museale facilmente accessibile. Il Museo è dotato di biblioteca, videoteca, fototeca e archivio.
Nel museo del legno, realizzato in collaborazione con la Comunità Montana Pinerolese Pedemontano, sono presentate le tecniche di lavoro, le attività legate al bosco e al legno e la storia dell’uso del legno attraverso i secoli. Di notevole importanza l’inaugurazione, avvenuta il 6/11/1999, della Sezione Etnofonica a cura della Badia Corale.

Museo Storico dell’Arma di Cavalleria
Viale Giolitti, 5 - Tel. 0121.376344 email: museo.cavalleria@dag.it
WEB: http://www.museocavalleria.it (articolo illustrato sul Museo dell'arma di Cavalleria, che appare sulla rivista on line "Itinerari Piemonte")
Ingresso: gratuito. Il Museo è accessibile ai diversamente abili.
Apertura: dal 1° maggio 2004 il Museo osserverà i seguenti orari di apertura al pubblico:
- martedì e giovedì : dalle ore 09.00 alle ore 11.30 e dalle 14.00 alle16.00;
- domenica : dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00.
I giorni di chiusura saranno :il lunedì, mercoledì, venerdì e sabato, l'1 e 6 gennaio, la domenica ed il lunedì di Pasqua, il 25 aprile, il 1° maggio, il 2 giugno, il 15 agosto, il 1° novembre, l'8 - il 25 - il 26 ed il 31 dicembre.
Eventuali visite da parte di scolaresche o gruppi organizzati (minimo 10 persone) possono essere effettuate previi accordi con la Direzione, su richiesta, anche nei giorni di non prevista apertura.
Il Museo Storico dell’Arma di Cavalleria ha sede nell’antica Caserma Principe Amedeo, ora Generale Fenulli, eretta per volere ed a spese della città di Pinerolo a partire dal 1845 e già sede, per 100 anni, della Scuola di Cavalleria. In una superficie di 5000 mq disposti su 3 piani, suddivisi in 33 sale espositive, sono custoditi i cimeli salvati dalle razzie, e quelli donati da Ufficiali, Sottoufficiali, Militari ed estimatori dell’Arma, riguardanti il periodo che corre tra il 1683 ed i giorni nostri. Interessanti il percorso fotografico, le uniformi, le decorazioni, le armi ed i carriaggi. Degne di nota la Biblioteca Militare, la Biblioteca del Cavallo e la Fototeca, la Cineteca e la Videoteca.
Clicca qui per vedere alcune foto

Museo Storico del Mutuo Soccorso
Via S. Pellico, 19 - Tel. 0121.375012
Ingresso: libero
Apertura: domenica 10.30 - 12 e 15.30 - 18 - altri periodi a richiesta
Raccoglie un primo nucleo di materiali provenienti dal fondo storico della società pinerolese e dell’archivio dell’antica Società dei Calzolai. Attualmente sono allestite cinque sale. Sono presentate le bandiere, i documenti amministrativi, oggetti simboleggianti la "stretta di mano" (simbolo di tutte le società di mutuo soccorso), documenti e cimeli della vita pubblica della società, la biblioteca, la sala del consiglio di amministrazione.

Museo d’Arte Preistorica
Museo Civico di Archeologia e Antropologia
Viale Brignone,9 - Tel. 0121.794382 - Fax 0121.75547 - e-mail cesmap@cesmap.it
WEB: www.cesmap.it
Ingresso: gratuito - attività didattiche per le scuole e visite guidate per gruppi, su prenotazione
Apertura: domenica 10.30 - 12.00 / 15.30 - 18.00 - Lunedì e sabato su prenotazione alla Segreteria Didattica.
Il Museo conserva una grande collezione internazionale di arte rupestre preistorica. Inoltre presenta, con reperti e diorami, le tappe dell’evoluzione fisica e culturale dell’uomo negli ultimi 5 milioni di anni; documenti di archeologia locale; una ricca biblioteca specializzata, videoteca, fototeca, archivi ed un attrezzato laboratorio didattico per le scolaresche. Sedi museali per eventi temporanei: Palazzo del Senato (sec. XIV) e Chiesa di Sant’Agostino (sec. XVII) in Via Principi d’Acaja.
Il Centro Studi e Museo d’Arte Preistorica (CeSMAP) effettua ricerche in Italia ed all’estero fin dal 1964.
Per l’esperienza scientifica acquisita la Federazione Internazionale dell’Arte Rupestre (FRAO) lo ha designato suo Ufficio di Rappresentanza presso la Direzione Generale dell’UNESCO di Parigi.

Museo Civico Didattico di Scienze Naturali - Sez. Micologia (Mario Strani)
P.za Vittorio Veneto, 8 - Tel. 0121.376103
Ingresso: gratuito (percorso didattico guidato a pagamento)
Apertura: domenica 10.30 - 12.00 / 15.30 -18.00; altri periodi a richiesta.
Il Museo è caratterizzato dalla Collezione Micologica "Mario Strani", una raccolta unica al mondo comprendente oltre 2.000 modelli di funghi europei ed extraeuropei, assolutamente fedeli agli originali, realizzati dal Dr. Strani in più di sessant’anni di attività. Oltre alla Collezione Micologica il Museo ospita alcuni plastici geomorfologici anch’essi opera del Dr. Strani, una ricca collezione mineralogica, curata dal Gruppo Mineralogico Pinerolo e Valli, poi raccolte di farfalle ed altri insetti, conchiglie, crostacei, uccelli, mammiferi, rettili. A completamento delle collezioni vi sono alcune vetrine e pannelli didattici su vari argomenti (speleologia, astronomia, paleontologia, ecc.).

Pinacoteca: Collezione Civica d’Arte di Palazzo Vittone
P.za Vittorio Veneto, 8 - Tel. 0121.396982 - 0121.76818
Ingresso: gratuito
Apertura: domenica 10.30 - 12.00 / 15.30 - 18.00; altri periodi a richiesta durante le mostre temporanee: feriali 15.30 - 18.00
Inaugurata nel 1978, in concomitanza con la ristrutturazione della settecentesca cappella di Palazzo Vittone. La Pinacoteca deve la sua vita ad una prima raccolta di opere di artisti dell ‘800 e del primo ‘900. Di questo gruppo di quadri facevano parte opere di proprietà del Comune e di una raccolta privata di oltre 50 pezzi ceduta alla città nel 1977. Oggi la Pinacoteca si estende su due piani: sotto, oltre all’antica cappella, si trova un’altra sala che funge da galleria dei contemporanei. Al piano superiore si trova la sezione "Arte Religiosa antica e moderna". La pinacoteca ha a disposizione inoltre una sala mostre, adibita ad esposizioni temporanee.

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Piscina
Museo della Civiltà Contadina "L’Rubat"
Via Umberto I, 64 - Tel. 0121.57496 - 0121.57475
Ingresso: gratuito
Apertura: a richiesta minimo 5 persone
Ideato e gestito dal Gruppo Ricerca-Piscina raccoglie, nelle sale espositive al centro del paese, testimonianze, reperti ed ampia documentazione della vita rurale nelle campagne del Pinerolese. Temi monografici, tecniche culturali, attrezzature agricole, fotografie d’epoca e documenti si alternano a ricche indicazioni didattiche ed ad un’ampia informazione, soprattutto per le scolaresche.

Piscina Arte Aperta 1991/2001
Itinerario per le vie di Piscina con le opere di arte contemporanea realizzate negli ultimi 10 anni.

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Pomaretto
Museo Valdese "Antichi Mestieri" - Modellini Collezione Carlo ed Enrichetta Ferrero
c/o Convitto Valdese Tel/Fax Ufficio promozione itinerari valdesi "Il barba" 0121.950203
WEB: http://www.chisone-germanasca.torino.it - www.fondazionevaldese.org
Ingresso: gratuito
Apertura: in loco: richiesta al tel. 0121.81248, per prenotazioni e visite guidate rivolgersi al Centro Culturale Valdese di Torre Pellice (tel. 0121.932179) Fax 0121.932566
La collezione sarà trasferita in altra sede e non è attualmente visitabile
L’Esposizione è una raccolta di preziose testimonianze di una storia del lavoro che ha lasciato tracce di sè in tante generazioni valligiane. La Collezione ospita i modellini in legno dei mestieri scolpiti da Carlo Ferrero e "vestiti" dalla moglie Enrichetta. Essi riproducono i mestieri di un intero ciclo lavorativo stagionale di una comunità agricola e pastorale: dall’aratura alla seminagione, dalla raccolta alla potatura, dai lavori domestici a quelli di artigianato. Di particolare interesse il lavoro in miniera, tipico della Valle.

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Pragelato
Museo del Costume Tradizionale delle Genti Alpine
Borgo Vecchio / Ruà al "Gadan" - Tel. 0122.78800 - 0122.78844
WEB: www.montagnedoc.it e www.chisone-germanasca.torino.it/vallinsieme/musei.htm
Ingresso: a pagamento; gratuito per scuola dell’obbligo, per adulti oltre 65 anni e per i residenti
Apertura: Sabato e domenica, mer. 8-12 e nelle vacanze di Natale, dal 24-12 al 09-01: dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30. Nei gg. 27-28 e 29 dic. e il 2-3 e 4 gen. apertura anche serale dalle 20.30 alle 22.
Il museo, nella sede temporanea di una tipica baita, presenta abiti, accessori, elementi superstiti di costumi, oggetti domestici o di lavoro connessi alla cultura materiale femminile su tutto il territorio dell’arco alpino ma con particolare attenzione all’area di Pragelato. Un museo in espansione che crescerà negli anni diventando punto di riferimento di tutti coloro che sono interessati a conoscere, non solo a livello superficiale, i costumi dell’ambiente alpino.

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Prali
Scopriminiera
Loc. Paola - Tel. 0121.806987 - Fax 0121.806987
WEB: www.scopriminiera.it
Ingresso: Individuali a pagamento; bambini (0-5 anni) gratuito; ragazzi (6-12 anni) ridotto; gruppi (min. 25 + 1 omaggio) a pagamento
Apertura: Orario: da ottobre a marzo 9.30 - 12.30 / 13.30 - 17. Da aprile a settembre 9.30 - 12.30 /13.30 - 18. Chiuso il martedì (escluso i festivi) ed i mesi di gennaio e febbraio.
Un affascinante ed educativo viaggio in una miniera di talco. La visita prevede un percorso articolato in due momenti: un’esposizione museale esterna, allestita negli uffici industriali, che presenta la comunità locale, l’attività mineraria e la vita del minatore; un percorso guidato in sotterraneo di circa due km, con il quale, a bordo di un trenino ed equipaggiati di casco e mantellina, si raggiungono i cantieri di estrazione, per conoscere le attrezzature e le tecniche di lavoro.

Museo di Prali e della Val Germanasca
Vecchio Tempio Valdese - Tel. 0121.80.75.19 oppure Tel/Fax Ufficio promozione itinerari valdesi "Il barba" 0121.950203
WEB: http://www.chisone-germanasca.torino.it/vallinsieme/musei.htm - www.fondazionevaldese.org
Ingresso: 2 Euro intero, 1 Euro ridotto (6-14 anni)
Apertura: luglio e agosto: dal martedì al venerdì 15.00 - 18.00, sabato e domenica 10.00 - 12.00 / 15.00 - 19.00; in loco rivolgersi al pastore tel. 0121.807519; per prenotazioni e visite guidate rivolgersi al centro culturale
Ha sede nel vecchio tempio della borgata di cui restano il pulpito, il tavolo della comunione con una vecchia Bibbia ed alcuni banchi. Il Museo raccoglie una documentazione della storia della Val Germanasca, dalle incisioni rupestri ai giorni nostri, passando attraverso le vicende, spesso drammatiche, legate alla presenza dei Valdesi. E’ stato anche ricostruito un tratto di galleria delle cave di talco che hanno costituito per lungo tempo una delle maggiori risorse della valle.

Museo di Rodoretto
Fr. Villa di Rodoretto - Tel/Fax Ufficio promozione itinerari valdesi "Il barba" 0121.950203
WEB: www.chisone-germanasca.torino.it/vallinsieme/musei.htm
Ingresso: gratuito
Apertura: estiva 1/5 - 30/9 a richiesta in loco Sig. Tron Enzo; per prenotazioni e visite guidate rivolgersi al Centro Culturale Valdese di Torre Pellice (tel. 0121.932179)
Si tratta di un museo etnografico permanente, collegato alla realtà contadina e montanara della zona. Vi si trovano attrezzi del lavoro agricolo, utensili della miniera, misure antiche per cereali. Sono inoltre allestite una camera da letto, la meizoun (il vano che funzionava da cucina, dispensa e sala da pranzo) e la scuola.

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Pramollo
Museo Valdese di Pramollo
Bg. Pellenchi - tel. 0121.58.551, oppure Tel/Fax Ufficio promozione itinerari valdesi "Il barba" 0121.950203
WEB: http://www.chisone-germanasca.torino.it - www.fondazionevaldese.org
Ingresso: gratuito. Le visite guidate sono a pagamento
Apertura: In estate, apertura il sabato e la domenica dalle 14 alle 17. Tutto l'anno su richiesta, rivolgendosi al Centro culturale valdese di Torre pellice, ufficio "Il barba" (tel.0121.95.02.03)
Il museo di Pramollo è in realtà un’unità distaccata di quello di S. Germano Chisone, ma con una sua tematica specifica: istruzione e cultura nei comuni di San Germano e Pramollo dal 1800 agli inizi del 1900. Ha sede in una delle tante ex scuole quartierali Valdesi e conserva tutto l’arredo del tempo nella disposizione originale.

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Prarostino
Museo della Viticoltura
c/o Comune P.za della Libertà, 15 - Tel. 0121.500128
WEB: www.comune.prarostino.to.it/museo.html
Ingresso: gratuito
Apertura: sabato 14.30 - 17.00 - maggio/ottobre: merc. 20.00 - 21.30 e sabato 14.30 - 17.00 - altri giorni a richiesta.
Il museo è allestito in una struttura che ospita anche la Biblioteca ed il centro di Documentazione del vino e della viticoltura. Raccoglie documenti storici, reperti originali, fotografie d’epoca e attuali dell’intero territorio della Comunità Montana Pinerolese Pedemontano.

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Rorà
Ecomuseo della pietra e Museo Valdese
Via Duca Amedeo, 11 - Tel. 0121.93122 - 0121.932179 - Fax 0121.932566
WEB: www.provincia.torino.it/ http://geocities.com/luoghistorici www.fondazionevaldese.org
Ingresso: ad offerta
Apertura: da giugno a settembre la domenica 9/12 - 16/19; Sig. Morel Roberto (tel. 0121.93122), per prenotazioni e visite guidate rivolgersi al Centro Culturale Valdese di Torre Pellice (tel. 0121.932179)
Il museo attuale sorge al centro del paese, in una caratteristica casa, un tempo osteria (Hotel du Chamois). Al piano terreno, dove erano le stalle, raccolta di materiale agricolo ed oggetti riguardanti la lavorazione della pietra; la regione infatti, negli ultimi due secoli, ha visto svilupparsi un’intensa attività estrattiva (pietra di Luserna), al primo piano raccolta di oggetti attinenti la vita quotidiana. Possibilità di visita alle cave ed ai luoghi della vicenda di Giosuè Giavanello.

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Roure
Mulino per cereali
Info: Comune di Roure Tel. 0121.842613
Restaurato e trasformato in museo vivo, fa parte del progetto di recupero di cultura materiale degli ECOMUSEI.

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San Germano Chisone
Museo Valdese di San Germano
Via Scuole Vecchie - Tel. 0121.58614 - 0121.932179 - Fax. 0121.932566
WEB: http://www.chisone-germanasca.torino.it - www.fondazionevaldese.org
Ingresso: gratuito
Apertura: a richiesta al Pastore in loco (tel. 0121.58614), per prenotazioni e visite guidate rivolgersi al Centro Culturale Valdese di Torre Pellice (tel. 0121.932179)
Tema dominante è il lavoro nei suoi vari aspetti, con particolare riferimento alla condizione femminile. Il museo è strutturato in vari settori: la storia, il lavoro agricolo (il grano, il pane, la vite e il vino), il lavoro industriale (il cotonificio Widemann), il lavoro domestico (il focolare, la cucina, il bucato, ecc.), l’abbigliamento femminile.

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Torre Pellice
Museo Storico Valdese
Via Beckwith, 3 - Tel. 0121.932179 - Fax 0121.932566
WEB: http://web.tiscali.it/centrovaldese/Museo1.html - www.fondazionevaldese.org
Ingresso:a pagamento
Apertura: giovedì, sabato e domenica 15.00 - 18.00; altri periodi a richiesta
Comprende attualmente due sezioni: quella storica e quella etnografica. Il museo storico documenta gli otto secoli del percorso dei Valdesi, dalle origini del movimento alla sua diffusione nell’Europa del Medioevo, dalla Riforma Protestante alle guerre di religione del Cinquecento e Seicento, dalla vita nel "ghetto" alle libertà conquistate, fino ai giorni nostri.

Galleria Civica d'Arte Contemporanea "Filippo Scroppo"
Via D’Azeglio, 10 ang. V.le Dante - Tel. 0121.932530
Ingresso: gratuito
Apertura: mar-mer-gio: 15.30-18.30; ven.: 10.30-12.30; sab. 10.30-12.30 / 15.30 - 18.30
dom. 15.00 - 18.30 - lun. chiuso
La Civica Galleria possiede circa quattrocento opere di pittura, scultura e disegno di artisti italiani del dopoguerra (tra i molti ricordiamo: Carena, Cordero, Gallizio, Griffa, Levi, Mastroianni, Menzio, Paulucci, Rambaudi, Ruggeri, Spazzapan...). Tutte queste opere furono raccolte a partire dal 1949 da Filippo Scroppo, pittore e docente, critico e giornalista, grande organizzatore culturale. La collezione, nell’arco di quarant’anni, si è venuta costituendo grazie alle donazioni di artisti, collezionisti, galleristi o attraverso l’acquisizione di opere premiate e da una consistente donazione dello stesso Filippo Scroppo. Nella collezione si vede con chiarezza quanti diversi filoni siano confluiti nella stagione informale: realismo espressionista, neo naturalismo, astrattismo concreto.

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Usseaux
Mulino per cereali
Info: Cooperativa PAN Tel. 0121.83715
Restaurato e trasformato in museo vivo, fa parte del progetto di recupero di cultura materiale degli ECOMUSEI.

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Villar Pellice
Museo di archeologia industriale Crumière
Piazza Jervis, 1 - Tel. 0121.9524211/212 - fax 0121/932625
WEB: www.provincia.torino.it/
Ingresso: a pagamento (Per le scolaresche gli insegnanti beneficiano dell'ingresso gratuito)
Apertura: da febbraio a dicembre (chiuso a gennaio) martedì, giovedì, sabato e domenica dalle ore 15 alle ore 18. Lunedì chiuso. Sono previste dal martedì al sabato visite e laboratori su prenotazione per gruppi di almeno 10 persone.
Dal 1994 è iniziata la collaborazione tra il Comune di Villar Pellice, la Comunità Montana e la Cooperativa Nuova Crumière per il Progetto Crumière, che prevedeva la trasformazione di una parte del fabbricato in museo di archeologia industriale della Val Pellice.
Tale intervento, finanziato ai sensi del Regolamento UE 2081, ha permesso il recupero integrale della parte storica dell'edificio, costruzione in pietra di fine Ottocento su tre piani, prima adibita a mulino e, dal 1904, a feltrificio, comprendente i macchinari d'epoca e l'archivio.
Si è così evitato il degrado del vecchio fabbricato, restituendolo all'architettura tipica di un villaggio del secolo scorso, recuperando altresì l'insieme dei macchinari tessili d'epoca, mentre l'archivio storico di fabbrica ricostruisce la vita socio-economica dell'azienda.
All'interno del museo sono presenti macchinari per la lavorazione dei filati per la realizzazione di tessuti. La maggior parte di queste macchine è funzionante per permettere la riproduzione dei cicli produttivi.

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Villar Perosa
Museo della Meccanica e del Cuscinetto
Via Nazionale 26 - Tel. 0121.313233
WEB: www.chisone-germanasca.torino.it/vallinsieme/musei.htm
Ingresso: gratuito (con guida)
Apertura: su prenotazione alla segreteria
Localizzato nei saloni della palazzina uffici dello stabilimento SKF di Villar Perosa, comprende le sezioni: la storia del tornio e la conquista della precisione. Un percorso quanto mai interessante che, attraverso i documenti, le prime macchine in legno, pezzi meccanici e ovviamente il cuscinetto, rappresenta oggi la memoria di una attività passata. La storia e l’evoluzione delle macchine utensili, degli strumenti di misura e del cuscinetto volvente raccolta attraverso "pezzi e documenti" originali, illustrazioni e audiovisivi. Al museo è collegato l’archivio dell’industria nata nel 1906 con il nome di RIV.

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