I consigli del veterinario
a cura del dottor Fulvio Chiabrando

Domande e risposte
GIUGNO
D: Buongiorno Dottor Chiabrando, l’ altro giorno stavo aprendo un cassetto vicino al il mio cane, che dormiva vicino al mobile, quando tutto ad un tratto mi ha dato un morso.
Il problema più grosso è che adesso ogni volta che riposa e passo nelle sue vicinanze mi ringhia. Come posso fare a fargli dimenticare l'accaduto e a fidarmi di lui? Martina.
R: Il problema è senz’altro più complesso. Non credo che sia scaturito tutto dall’episodio del cassetto ma che ci siano questioni di carattere comportamentale più profonde da chiarire. Non ho abbastanza elementi per fare una diagnosi (età del cane, sesso, situazione famigliare, ecc) ma le consiglio vivamente di discuterne con un veterinario comportamentalista (se vuole, presso il nostro centro) perché il suo cane manifesta le caratteristiche di un “dominante” e questo può diventare un problema molto serio per la sua gestione famigliare.
D: Buongiorno, vorrei un parere: ho un boxer bellissimo di sette anni che da quando inizia a far caldo, nonostante continui a lavarlo ha un cattivo odore, al punto da dovergli impedire di entrare in casa. Ho chiesto in un negozio di animali uno shampoo adatto.. ma mi hanno detto che è un problema di alimentazione e non di pulizia...è vero? cosa fare? Grazie Michele.
R: Innanzi tutto chiariamo qual è il problema… Diciamo per esempio seborrea. Bene, esistono prodotti specifici (shampoo, lozioni, ecc) per il problema dermatologico del suo cane. Fortunatamente oggi esistono linee dermatologiche veramente molto buone per i vari problemi di pelle dei nostri animali, ma prima bisogna vedere il cane e fare una diagnosi precisa… Ah, l’alimentazione non credo che centri e in generale non è la prima cosa a cui pensare in caso di seborrea (magari per altri problemi dermatologici si)… Che dire… A ognuno il suo lavoro.
D: Probabilmente questo argomento è già stato trattato più volte, ma non so più come comportarmi.
La mia cagnolina, una meticcia di 3 mesi presa dal canile 10 giorni fa, ha il "processo mentale invertito" dei suoi bisogni, ovvero fuori assolutamente non li fa, ma piuttosto aspetta di arrivare a casa per "lasciarsi andare".
Fortunatamente tende a farla sempre sul giornale, così un giorno ho perfino provato a portare con me al parco il giornale sporco della sua pipì facendoglielo annusare ed appoggiandolo per terra, ma niente.
ho provato a rimproverarla e darle una pacchettina sul sedere quando la becco sul fatto e a mostrarmi arrabbiata subito dopo, ma niente. L'unica volta in cui l'ha fatta fuori (pipì) l'ho premiata con mille feste e un biscotto, ma nonostante tutto continua a farla in casa.
Mi potrebbe dare qualche consiglio??? Grazie Valeria
R: Beh, questo è un problema che vediamo ogni tanto e dalle sue parole capisco che si è già informata con precisione sull’argomento. Anche dai comportamenti che sta mettendo in atto capisco che è già stata consigliata su come comportarsi. Posso solo aggiungere che la cagnolina è molto giovane, un’età in cui la maggioranza dei cuccioli non ha ancora un completo controllo dell’urinazione e della defecazione. Quindi le consiglio di avere molta pazienza e di insistere con i comportamenti premianti che già sta mettendo in atto… Se vuole essere seguita personalmente noi siamo a disposizione. Arrivederci.
MAGGIO
D: Buongiorno dottore, vorrei sapere se faccio bene a non dare al mio cane le crocchette apposite. Sembrano non piacergli e a volte è anche stato poco bene dopo averle mangiate, con episodi di diarrea. Preferisce di gran lunga il riso o la pasta o comunque cibo normale. Le crocchette sono davvero necessarie? Grazie F.
R: Le crocchette non sono l’unico modo di alimentare un cane anche se spesso sono il modo più semplice di alimentarlo bene. E poi le crocchette sono una tipologia di prodotto in cui rientrano alimenti di buona qualità ma anche altri di qualità mediocre o scadente. In sostanza ci sono crocchette buone ed altre meno buone ma se lei si trova bene con una cucina casalinga perché no. Magari faccia un salto da un veterinario e si faccia spiegare quali sono le cose che si possono dare e quelle che bisognerebbe evitare.
D: Ho comprato un po’ di tempo fa due canarini. Uno canta abbastanza regolarmente mentre l’altro quasi mai, emette solo ogni tanto qualche suono, specialmente quando cambio la vaschetta dei semi. Oltretutto a volte si gonfia e sembra in catalessi. Può essere malato? Può servire portarlo da un veterinario o è un comportamento normale? Ringrazio per la gentile risposta. Mary
R: Penso proprio che quello che si manifesta un atteggiamento così strano abbia qualcosa che non va e non mi riferisco al carattere... lo porti al più presto da un veterinario specializzato in questi animali. Se vuole rivolgersi al nostro centro abbiamo una dottoressa che si occupa di animali esotici tre giorni alla settimana e la invito a telefonare per un appuntamento.
D: Salve, sono Andrea. Ho bisogno di un consiglio. Ho appena preso un cucciolo bastardino di 3 mesi, posso già fargli il bagnetto? Ogni quanto tempo? Grazie.
R: Esiste una “leggenda metropolitana” secondo la quale se si lava un cucciolo prima dei sei mesi questo sia destinato a morire... Naturalmente non è così. Si possono lavare anche i cuccioli facendo attenzione al tipo di shampoo che si usa (ce ne sono di appositi) e alla fase di asciugatura che deve essere accurata. Inoltre è meglio non lavarlo nelle 48 ore successive alla vaccinazione.
D: Dottore, ho un pappagallo cenerino che si comporta in modo strano. Da qualche mese, periodicamente, circa una o due volte la settimana, viene preso da un attacco di panico improvviso, impazzisce, sbatte ovunque ed è impossibile toccarlo. Non abbiamo ancora capito quale potrebbe essere l’evento scatenate. Dopo qualche minuto l’attacco passa e torna ad essere il solito, simpatico Quick... grazie del consiglio, Denise
R: Anche in questo caso penso sia necessario sottoporre il vostro pappagallo ad una visita medica. Infatti bisogna comunque escludere una causa organica (ovvero una patologia) e poi eventualmente riflettere su un problema di tipo comportamentale.
D: La mia gatta si gratta spesso sotto il mento fino a provocarsi una piccola escoriazione. Posso usare qualche prodotto apposito? La ringrazio, Paola
R: Esistono molti prodotti ad uso dermatologico per uso veterinario. Buonissime sono le schiume alla clorexidina (tipo clorexy derm soluzione della ICF). Bisogna però verificare che non ci siano altre lesioni sul mantello. Inoltre consiglierei, se usate ciotole di plastica di sostituirle con altre in ceramica o in acciaio perché a volte la causa di una irritazione localizzata al mento può essere la plastica della ciotola in cui mangiano o devono.
APRILE
Francesca: “Buongiorno dottore, sono Francesca da Pinerolo. Ho un bulldog di 6 anni. Come gli anni passati, con l’arrivo della primavera e del caldo soffre molto. Durante le passeggiate il respiro diventa molto affannato e la camminata lenta e faticosa. Ho letto su internet che potrebbe essere necessario un intervento al palato molle. Lei lo consiglia? Grazie
R: Sovente questi cani soffrono di quella che viene definita “sindrome del Brachicefalo” cioè dei soggetti con il cranio molto schiacciato. Le tre anomalie che si riscontrano più frequentemente sono: il velo palatino troppo lungo, le narici stenotiche (cioè troppo strette) e il collasso laringeo. Personalmente effettuo diversi interventi l’anno per la correzione di questi difetti (spesso anche in associazione) poiché si ottengono ottimi effetti sulla qualità di vita di questi soggetti e quindi non posso che consigliarLe di prendere in considerazione la chirurgia.
Francesco: Buongiorno, mi chiamo Francesco. Le scrivo per un problema con il nostro cane, un incrocio con un Labrador. Il cane ha 2 anni ma si comporta ancora come da cucciolo. E’ molto esuberante ed è molto difficile portarlo al guinzaglio in quanto tira continuamente. Inoltre non ne vuole sapere di salire in macchina. Secondo lei migliorerà con l’età o potrebbe essere necessario un corso di addestramento? Grazie
R: E’ tipico di alcune razze (tra cui sicuramente i Labrador Retriever) conservare un atteggiamento “infantile” ben oltre l’età adulta. Tuttavia, se la cosa, come la descrive lei, è problematica, più che un corso di addestramento (l’addestramento è l’insegnamento di un comportamento finalizzato come la ricerca o l’attacco) le consiglio un corso di educazione. Questi corsi sono per lo più rivolti ai cani cuccioli o cuccioloni e forse nel suo caso sarebbe più indicato un consulto con un veterinario comportamentalista.
Carla: Vorrei sapere se la mia cagnetta, una bastardina di 9 anni, andrà in calore tutta la vita oppure se smetterà con l’età. Grazie, cordiali saluti, Carla C.
R: Quella che in medicina umana viene chiamata “menopausa” non è presente nei nostri animale domestici che hanno un ciclo riproduttivo molto diverso da quello della donna. Quindi si, andrà in calore tutta la vita anche se i calori potrebbero essere più o meno evidenti (e in genere meno fertili).
Maria: Ho comprato ai miei figli una cavia peruviana circa 6 mesi fa. Ora mi sono accorta che perde il pelo sul dietro. Non sembra abbia altri problemi ma non so cosa fare. La ringrazio per la consulenza. Maria
R: L’alopecia di questi piccoli animali è espressione sia di malattie ormonali, sia parassitarie e addirittura a volte di forme tumorali. Non mi è possibile darle perciò una spiegazione con queste poche informazioni, ma può rivolgersi al nostro Centro o comunque ad una struttura che abbia un collega che si occupa in modo specifi co di questi animaletti perché le loro patologie
sono molto “particolari”.
Claudio: Salve dottor Chiabrando, vorrei sapere, per favore, se c’è un’età giusta per sterilizzare un gatto e se l’intervento potrebbe avere ripercussioni sul suo carattere. Grazie. Claudio
R: Normalmente i gatti (sia maschi che femmine) si sterilizzano verso i 6 mesi e l’effetto sul carattere, in linea di massima (soprattutto per i maschi), è quello di renderli più mansueti.
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MARZO
Deborah: Buongiorno dottore, mi chiamo Deborah e ho due cani Milo e Chanel. Mentre con Milo non ho mai avuto problemi di “alitosi” né da piccolo né da grande, sto notando invece che ha l’alito che le puzza da matti...possibile che sia un effetto dell’antibiotico o che i cani di taglia medio-grande siano più “predisposti”? Ci sono rimedi naturali per ovviare a questa cosa? Grazie per la sua attenzione. Cordiali saluti.
R: L’unica cosa che è risaputa è che ci sono soggetti che sono più predisposti ad accumulare Tartaro rispetto ad altri (come nell’uomo). Entrano in gioco fattori legati al PH della saliva, all’occlusione dentale, alla masticazione, al tipo di alimentazione (ma fino ad un certo punto) etc.. Non capisco il riferimento all’antibiotico, ma al contrario alcuni antibiotici vengono usati proprio per ridurre l’alitosi e quindi l’accumulo di placca e di tartaro.
Sara: Buongiorno. Ho tre gatti in casa, tutti “raccolti” e adorabili. Quando ho preso il secondo, tutto bianco con gli occhi verdi, mi è stato detto che rischiava la sordità. Da altri mi è stato detto invece che, non avendo gli occhi blu, non c’era alcun pericolo. Tutto bene. A settembre ne ho preso un terzo, ultimo di una cucciolata che rischiava molto. Tutto bianco e con gli occhi blu! Ora ha cinque mesi ed effettivamente, mi sembra proprio che sia sordo. Sono ancora più contenta di averlo preso, perché certamente in campagna non avrebbe avuto molte chances. Tuttavia, posso fare qualcosa per lui, oltre ad accudirlo e amarlo? Grazie, Sara.
R: Non è che i gatti bianchi “rischiano” di diventare sordi. E’ che la sordità congenita è presente in percentuale molto più alta in gatti bianchi maschi (gli occhi non centrano). Quindi, se Lei è stata fortunata con il primo gatto bianco, il 2° è stato fortunato a trovare Lei perché in campagna avrebbe avuto vita difficile. Non esiste nessun rimedio contro la sordità congenita.
Federico: Buongiorno, ho una femmina di boxer di 5 anni. Quattro mesi fa la cagna ha fatto i cuccioli, uno dei quali è rimasto con noi e dorme insieme alla mamma. Ultimamente la madre ha iniziato a zoppicare. Non lo fa sempre, solo quando si alza dopo aver dormito. Le passa dopo poco e corre tranquillamente. E’ solo un formicolio o potrebbe essere preoccupante? Grazie Federico.
R: Non credo che la zoppia sia da mettere direttamente in relazione con la gravidanza: penso che andrebbe indagata in quanto tale. L’unica cosa che Le posso dire è che le zoppie “a freddo” (cioè dopo il riposo) generalmente sono dovute a problemi articolari e quindi, se stiamo parlando degli arti posteriori, spesso i problemi sono sulle anche o sulle ginocchia.
Rosa: Salve, la mia cagnetta ha partorito 7 cuccioli, volevo sapere se è di mia competenza registrarli e dopo quanto, e a chi rivolgermi, anche per i primi vaccini. In attesa di una risposta La saluto e La ringrazio. Rosa
R: Si per legge l’iscrizione dei cuccioli all’anagrafe canina regionale deve essere fatta dal proprietario della fattrice entro 60 gg. di vita. Successivamente quando darà via i cuccioli potrà “volturarli” al nuovo proprietario tramite un “modulo di cessione”. L’iscrizione (tramite apposizione del microchip) può essere fatta c/o e il servizio veterinario dell’Asl o c/o i veterinari liberi professionisti autorizzati mentre per il vaccino deve rivolgersi ad un veterinario privato.
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FEBBRAIO
Roberta: Buongiorno, vi chiedo un aiuto per capire il mio gatto. Il suo comportamento è molto discutibile: è tranquillo, sonnecchia, gironzola, si fa fare un po’ di coccole (poche) o aggredisce mordendo proprio con cattiveria (non di
certo per giocare). Ormai è un gatto adulto (7 anni). La sua aggressività la sfoga al 99% verso mia madre senza nessuna giustificazione. Avete un rimedio o un’idea che spieghi il suo comportamento?
R: Non ho abbastanza informazioni per emettere una diagnosi (età del gatto?, preso da piccolo oppure no?, sterilizzato?
etc..) ma si tratta sicuramente di un problema di carattere comportamentale che va affrontato (come ho già detto più volte in questo spazio) con l’aiuto di un medico veterinario comportamentalista. I rimedi per i disturbi del comportamento dei nostri animali ci sono, ma è necessario prima emettere una diagnosi precisa del disturbo.”
Loredana: il mio cane di circa 11 anni è un trovatello meticcio, metà labrador metà bracco. Al mio cane è stata riscontrata un’insufficienza renale.Alcuni mesi fa mi sono preoccupata del suo stato disalute in quanto lo vedevo dimagrire, nonostante si cibasse regolarmente, bevesse in continuazione e il suo bisogno di urinare aumentava. Soventemente non la tratteneva facendo un lago su ogni tappeto che trovava in casa. A volte lo trovavo immerso nella sua pipì e non si accorgeva di averla fatta. La sua autonomia nell’urinare si è ridotta a 4 ore sia di giorno che di notte. Sono corsa dal veterinario e subito gli è stato fatto l’esame del sangue. Il valore della creatinina era di 2,2; a distanza di un mese ho rifatto gli esami ed il valore era sceso a 1,6. Unica cura prescritta era la dieta a base di Royal Canin Renal. Nonostante questo la frequenza dei suoi bisogni non è cambiata. Guarirà prima o poi? E’ vero che non esistono alternative alla dieta? Ultimo problema è l’impossibilità di lasciarlo in mia assenza a persone che se ne occupino. Sto cercando un luogo dove lasciarlo in assoluta sicurezza per non trovarlo peggiorato al mio ritorno. Potete aiutarmi?
R: “Purtroppo l’insufficienza renale è una malattia piuttosto diffusa tra cani e gatti (si parla di 2° causa di morte non
traumatica). E sempre purtroppo è una patologia dalla quale non si torna indietro cioè la terapia (soprattutto
la dieta ma si possono utilizzare anche gli ace-inibitori in associazione) serve soltanto a non far peggiorare ulteriormente
la situazione e mantenere la capacità filtrante residua dei reni. Non sono a conoscenza di luoghi (escluse pensioni o dog-sitter) in cui lasciare il cane solo per parte della giornata e con prescrizioni particolari ma se può rassicurarla non è una patologia che tende ad aggravarsi nel giro di poche ore.”
Mara: Buonasera dottore, mi chiamo Mara e ho 2 yorkshire, maschio e femmina, che tra 3 settimane diventerà mamma. Vorrei sapere all’incirca quanto costano i primi vaccini che vengono effettuati ai cucciolini e se si pratica ancora il taglio della coda nei primi 3 giorni di vita. Aspetto una sua risposta. Cordiali Saluti.
R: “I vaccini per i cuccioli costano (a secondo del veterinario) tra i 25 e i 35 euro cadauno. E’ stata applicata una deroga
alla legge che vieta la caudotomia (taglio della coda) purchè essa venga effettuata nella prima settimana di vita in modo indolore da un veterinario.”
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GENNAIO
Luca: “Gentile Dottore, sono un ragazzo di 21 anni e da poco mi hanno regalato un pastore tedesco di 5 mesi a cui é stata diagnosticata una completa sordità bilaterale. Mi trovo in difficoltà per quanto riguarda l’addestramento che reputo necessario, perchè, quando é fuori, non sentendo nulla può andare incontro a parecchi incidenti (non sente le automobili
arrivare e se, per demerito mio o suo, esco dal suo campo visivo é perduto). Aiutandomi con dei rinforzi di tipo alimentare sto cercando di insegnargli cose fondamentali per la sua sicurezza, come ad es. ad abituarsi al guinzaglio,
a starmi sempre vicino o a fermarsi a comando; il problema é però che posso usare solo comandi visivi, il che rende molto più difficoltoso il mio compito e quello suo di associare dei doveri ai miei movimenti. Quali consigli o indirizzi web può darmi?
R: "Dalle sue parole mi sembra di capire che lei stia già facendo molto per il suo cane. Le consiglio di insistere e di
avere fiducia poiché gli animali hanno risorse insospettabili e anche con handicap piuttosto gravi (non mi riferisco alla sua sordità naturalmente) possono avere una vita del tutto normale. Comunque esiste un sito web che tratta l’argomento e se mi contatta magari via e-mail sarò lieto di fornirle le generalità (avap.pinerolo@tiscali.it)."
Camilla: "Buongiorno, volevo chiederLe un’informazione. Il mio micio (sono ormai 4 anni che fa parte della mia famiglia) ha un respiro piuttosto strano, in quanto é come se “russasse” sempre. E’ evidente un’ostruzione del naso, in quanto nella fase d’espirazione a labbra chiuse “sbuffa” per far uscire l’aria. La sua “russata” é ancora più accentuata quando, per esempio dopo una corsa, ha il fiatone o magari quando é appena sveglio. Cosa può essere? Che io ricordi ha sempre avuto questa caratteristica e inoltre l’anno scorso ha ricevuto una visita veterinaria completa in seguito a una ferita allo scroto e la veterinaria l’ha definito come perfettamente sano! Grazie mille per le risposte e per il servizio che rende con questo forum!
R: "E’ possibile che il suo gatto sia davvero nato così o che abbia una alterazione conseguente ad una infezione o ad una micosi delle cavità nasali guarite da tempo. Mi verrebbe da chiederle se ce l’ha fin da quando era piccolo o se lo ha preso da adulto. Tuttavia da quello che mi dice mi sembra una condizione stabile non particolarmente preoccupante anche se un po’ rumorosa!!!
Sabrina: "Buongiorno Dottore, sabato sera ho accolto un piccolo coniglio nano Ariete di 3 mesi. Sono preoccupata perchè da allora non l’ho visto, bere, mangiare e nemmeno fare i bisognini. Ha girato per casa e mi sembrava molto curioso e vispo, anche se ogni tanto si rintanava negli angolini... poi riprendeva a girare. Il suo comportamento mi è sembrato normale. Il negoziante che me l’ha venduto mi aveva detto che mangiava molto e anzi di stare attenta a non dargli troppo mangime. Ieri poi è stato tutto il giorno nella cameretta, stanza molto tranquilla, infatti quando lo “spiavo”, mi sembrava tranquillo. Cosa mi consiglia? Grazie di cuore.
R: "Di certo se il suo coniglietto non mangia e non beve da qualche giorno le consiglierei una visita dal suo veterinario di fiducia (ovviamente uno specialista di esotici), visto che l’apparato digerente di questo animale è altamente specializzato e può andare incontro a fenomeni di meteorismo (causando spesso la morte) se non mantiene una corretta peristalsi. Di norma quando si acquista un animale (soprattutto se non convenzionale) è sempre consigliabile effettuare un controllo veterinario nei primi giorni, per avere consigli sulla gestione del nuovo arrivato e sulle sue peculiarità.
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DICEMBRE
Valentina: “Buongiorno, ho una cagnolina he cha partorito ad inizio settembre cinque cuccioli, vorrei sapere: all’incirca quanto costano i primi vaccini, quali sono e dopo ogni quanto bisogna fare il richiamo? Cordiali saluti
R: “Esistono programmi vaccinali diversi da veterinario a veterinario tutti altrettanto validi. Nel nostro Centro effettuiamo una prima vaccinazione tra i 40 e i 55 giorni con un vaccino ad alto titolo contro la Gastroenterite virale (molto pericolosa nei primi mesi di vita) e 3 settimane dopo un primo vaccino completo (Gastroenterite, Cimurro, Leptospira, Epatite infettiva del cane e Parainfluenza). Quest’ultimo deve essere ripetuto dopo un mese e successivamente ogni anno almeno per i primi anni di vita. I costi vanno dai 30 ai 40 euro a seconda del tipo di vaccino visita inclusa e farmaci esclusi (occorre prima trattare i cuccioli contro i vermi)”.
Carlo: Gentile Dottore, le sto scrivendo per avere una semplice informazione: ho trovato una gatta randagia e ho deciso di adottarla, attraverso una visita nel suo studio sarebbe possibile capire se è già stata sterilizzata? Perchè in caso contrario dovrò provvedere io. Grazie mille
R: “Di solito è possibile verificare, rasando il pelo sull’addome, se è presente la cicatrice corrispondente all’intervento subito. A volte se la gatta non è tranquilla occorre però una piccola sedazione per questa manualità non dolorosa ma molto fastidiosa per un gatto.”
Buongiorno, ho notato che i miei cuccioli di cane di soli 20 giorni sono stati attaccati dalle pulci: i prodotti che di solito utilizzo per la mamma non possono essere applicati su animali con meno di 3 mesi: come posso rimediare? Posso usare Frontline sulla mamma anche se allatta? “
R: La regola (così com’è scritto sui “bugiardini” dei prodotti) di non applicare sui cuccioli prima dei 3 mesi significa per lo più che non sono state fatte sperimentazioni con animali più giovani (meno male). Tuttavia alcuni prodotti (come per es. il Frontline) sono molto sicuri per gli animali giovani e possono essere usati già dopo le 4 settimane purchè si rispetti la quantità applicata in proporzione al peso dei piccoli oppure in alternativa si può applicare un prodotto sicuro in spot-on alla mamma e questa “per contatto” tratterà anche i cuccioli. Tuttavia sarebbe meglio se si rivolgesse al suo veterinario per decidere quale prodotto e in che quantità.”
Cinzia: Buongiorno, abbiamo uno yorkshire terrier di 7 mesi, 2.5 Kg circa, che non vuole più mangiare i croccantini. Abbiamo provato con il cibo preparato da noi (pollo, riso e verdure) e abbiamo notato che ora mangia volentieri. Il nostro dubbio è sulla quantità corretta giornaliera di cibo. Ci potrebbe dare una mano? Grazie di cuore, Cinzia
R: “Il cibo preparato in casa è sicuramente più appetibile di quello commerciale, specialmente in razze dai gusti “difficili” come il suo. Le quantità vanno stabilite in base alla taglia, all’età, ed al tipo di cane (nervoso o linfatico etc…) All’incirca un cane come il suo deve mangiare ca. 250-270 gr al dì tra carne (max 60 gr), riso e verdure in almeno 2 pasti (meglio 3). Tuttavia sarebbe meglio si rivolgesse ad un veterinario per avere un programma alimentare completo.”
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NOVEMBRE
Anna Maria mi scrive: Egr. Dottore, ho un cane di 6 anni, un bavaro del bernese. Ultimamente tutte le volte che vede altri cani, sia maschi che femmine, comincia ad abbaiare e a tirare come un matto, tanto che a volte non riesco a trattenerlo. Alcuni amici mi hanno detto che posso risolvere questo problema facendolo castrare. Così facendo si calmerà effettivamente? Ci può essere un’altra soluzione? Grazie. distinti saluti.
R: La castrazione del cane maschio (sia chirurgica che farmacologia) può essere effettivamente indicata in alcuni problemi comportamentali. E’ necessario però effettuare un’analisi completa dei “disturbi” che hanno portato il suo cane ad un comportamento così eccessivo e sinceramente la castrazione non è la prima misura da prendere. Io penso che dovrebbe parlare con un veterinario “comportamentalista” che sicuramente potrà analizzare il suo problema e darle dei consigli adeguati.
Buongiorno, sono la fiera padrona di uno splendido bulldog inglese. Nell’ultima settimana ha preso a grattarsi in continuazione, graffiandosi, fino a che questa notte non si è asportato un brandello di pelle. La situazione comincia a preoccuparmi: come posso aiutare il mio bel cagnone? La ringrazio da subito per il suo aiuto.
R: Alcune razze sono decisamente più predisposte di altre ad avere problemi dermatologici. Quella che lei descrive è probabilmente una piodermite ad insorgenza acuta che deve essere trattata con lavaggi con soluzioni disinfettanti e con l’assunzione orale di antibiotici. La causa è però sempre il prurito e se questo sintomo è persistente bisogna cercare di scoprirne il motivo. Quello che le posso dire è che le allergie sono spesso alla base dei problemi dermatologici nel cane e molto può essere fatto in questo senso.
Matteo mi scrive: Buongiorno Dottor Chiabrando, le sottopongo questo problema riguardante la mia gattina Spigola di 9 anni. Negli ultimi 2 giorni ha una forte lacrimazione e una patina biancaccia che le vela gli occhi, da cosa può essere portato e soprattutto, cosa più importante, come posso aiutarla? Grazie
R: E’ difficile per me porre una diagnosi con queste poche informazioni. Sicuramente in questo caso deve essere escluso un problema di tipo oculistico. Per altro molti gatti hanno protusione della membrana mititante o terza palpebra (che c’è sempre, ma in condizioni normali non si vede). Se il disturbo persiste e/o si verificano altri sintomi le consiglio di sottoporre il suo gatto ad una visita veterinaria. Nel frattempo non farà certamente del danno lavando gli occhi più volte al dì con un po’ di soluzione fisiologica o con un infusione di camomilla. Cordiali saluti.
OTTOBRE
Paola mi scrive: Egr. Dott. Chiabrando, il mio cane ha un tatuaggio che col tempo si è deteriorato, mi chiedevo se fosse necessario inserire il microchip e se l’intervento possa essere doloroso per lui, è un’operazione costosa? Quanto dura e dove si effettua? Grazie per la disponibilità, buona giornata.
R: Se il tatuaggio non è più visibile deve essere impiantato il microchip dietro l’orecchio sinistro. L’operazione è semplice e nel 99% dei cani non richiede nessuna anestesia né sedazione (è come un’iniezione con un ago un po’ più grosso) I costi (da un veterinario privato) variano dai 25 ai 35 Euro. In alternativa è possibile mettersi in lista di attesa presso il Servizio Veterinario dell’ASL con costi intorno ai 3-4 Euro.
Alex mi scrive: Caro Dottore, ho un coniglio che tengo in appartamento, da un mese a questa parte appare sempre stanco, non si muove mentre prima correva per tutta la casa, pensavo che fosse il caldo estivo ma ora inizio a preoccuparmi, cosa devo fare? Buona giornata.
R: I sintomi che lei descrive sono troppo vaghi per poter esprimere anche soltanto un’ipotesi diagnostica ma direi che sicuramente riflettono un malessere che deve essere indagato. Le consiglio di rivolgersi ad un veterinario cosiddetto specializzato in animali “esotici” come vengono definiti gli animali diversi da cane e gatto (ogni Centro di solito ne ha uno). Arrivederci e mi faccia sapere.
Valentina mi scrive: Dottor Chiabrando, in televisione ho visto la pubblicità di alcuni alimenti per cani che servono a prevenire il tartaro sui denti del cane, sono veramente efficaci o è un semplice consumismo?
R: Alimenti di questo tipo “prevengono” la formazione del tartaro se usati regolarmente (o comunque ne ritardano la formazione). Non bisogna pensare che agiscano sul tartaro già esistente (per il quale ci vuole una “detartrasi” chirurgica) ed inoltre sono sempre molto graditi dai nostri animali!.
SETTEMBRE
Anna mi scrive: Spett. Dott. Fulvio, una mia tartaruga presenta delle macchie bianche sul carapace. Oltre a sapere di cosa si tratta, volevo sapere cosa si deve fare per non fargliele comparire, se magari dipende dall’ambiente in cui si trova, dall’alimentazione, o da qualsiasi altra cosa. Comunque la tartaruga è una
Chrysemys Scripta Dorsalis, grazie mille.
R: Probabilmente la sua tartaruga ha la SCUD (Septichemic Cutaneus Ulcerative Disease) che causa macchie bianche su testa zampe e corazza ed è di origine batterica (streptococchi, stafilococchi etc…). Si tratta di necrosi tissutali locali che tendono a diffondersi.
Questa patologia deve essere curata con l’utilizzo di soluzioni iodate e antibiotiche e sicuramente ha a che vedere con l’ambiente in cui vive la sua tartaruga anche se la sensibilità, in caso di presenza di più animali può essere diversa da un soggetto all’altro. Le consiglio di rivolgersi ad un veterinario specialista in animali esotici sia per la cura del suo animale che per prendere in esame l’habitat e le abitudini delle sue tartarughe.”
Noemi mi scrive: Buongiorno, la mia gatta ha fatto i piccoli alla fine di aprile, ho deciso di tenerne uno... nonostante abbia quasi quattro mesi continua a poppare dalla mamma, è normale? Nel caso facesse male ad uno dei due gatti, come dovrei comportarmi? Grazie mille
R.: Si è normale, quando i micini stanno con la mamma anche dopo l’età normale di svezzamento (25/35 gg circa) questo si verifica spesso. Non crea particolari problemi perché e più un atteggiamento, un vizio, che un modo di alimentarsi e tenderà a diminuire con l’età. Se invece ciò costituisce un problema per la mamma (arrossamento delle mammelle e irritazione) è possibile bloccare tutto questo con dei farmaci.”
Filippo mi scrive: Spett.le Dottor Chiabrando, quali sono i cani considerati aggressivi? Io, che ho un mastino napoletano, come mi devo comportare? quando vado in giro, sono obbligato a mettergli la museruola? Nonostante sia il cane più affettuoso e ubbidiente che abbia mai avuto, è possibile che col passare degli anni il suo carattere cambi? Cordiali saluti .
R.: Esiste una lista (piuttosto ridotta, infatti sono solo più sedici le razze iscritte) di cani considerati “aggressivi” che devono sottostare a particolari restrizioni quali museruola e guinzaglio quando si trovano in “luoghi pubblici”.
Il mastino napoletano non rientra in questo ultimo elenco. Su questo tema il discorso sarebbe lungo e quella della “lista dei cani aggressivi” è una semplificazione legislativa che a mio parere non risolve il problema di educare un cane nel modo corretto.
Quanto al suo cane se è affettuoso e ubbidiente ne sia contento. Personalmente ho visto molti cani diventare addirittura più buoni con la vecchiaia anche se questa non è la regola.”
Salve ho un cane volpino meticcio di 9 anni. La settimana scorsa correndo nel giardino si è fatta male alla rotula (così mi ha detto il mio veterinario) e mi ha dato degli antidolorifici per bocca perchè mi ha detto che avendo già 9 anni non si può operare. Comunque adesso zoppica di meno e appoggia quasi tutta la gambina.
Queste pasticche anno però provocato un forte gastrite e ha vomitato per 3 giorni un liquido giallastro in quanto non mangiava e beveva solo acqua, come beveva vomitava. Sempre il mio veterinario mi ha dato della punture per non farla vomitare “Plasil” ma le hanno dato una reazione allergica e di schizofrenia era diventata nervosa e ansimava.
Ora gli stiamo facendo delle punture per proteggere lo stomaco “Zantac” ma praticamente ancora non mangia quasi nulla se non un po’ di latte al mattino e un po’ di acqua con degli integratori al cacao che mi ha segnato il veterinario.
Cosa posso fare???? Ho provato di tutto a dargli da magiare ma mi rifiuta tutto. Quanto potrà resistere, considerato che pesava 6 chili e oggi è dimagrita di 1 kg.
R: Penso che in questo caso sia necessario avere degli esami del sangue per sapere quanto è grave la sua cagnolina. Penso inoltre che necessiti di ospedalizzazione in modo da poter sostenere l’animale con fluido-terapia visto che non mangia.
Il fatto che un animale si possa operare o no si decide in base agli esami del sangue, alla situazione cardiaca etc. e non in base all’età come ho già detto in alte occasioni.”
LUGLIO - AGOSTO
Silvia mi scrive: Ho un cane del peso di circa 50 kg.,11anni di età e lo alimento con crocchette alternandole con pasta precotta e carne in scatola per cani adulti; mi domando (vista l’età) è il caso di somministrare delle vitamine durante la giornata?
R: La dieta che fa il suo cane mi sembra abbastanza equilibrata soprattutto se sta usando crocchette di buona qualità e specifiche per l’età che ha il cane (decisamente “Senior”). La carenza vitaminica non è un grosso problema in un cane alimentato, almeno in parte, con un cibo commerciale e comunque non è un problema del “cane anziano”.
Semmai la tendenza è di aumentare la quantità di fibra nell’alimento (per promuovere la peristalsi intestinale) diminuire o comunque selezionare l’apporto proteico (i cani anziani tendono ad avere problemi renali) e ad integrare con acidi grassi insaturi (che favoriscono la lucentezza del pelo ma hanno in generale molta importanza negli stati infiammatori e forse un ruolo anche nel controllo e nella prevenzione delle neoplasie)
Tutte queste cose sono normalmente svolte da un cibo di buona qualità dedicato alla fascia di età e alla taglia del suo cane.
Franca mi scrive: Vivo in compagnia della mia inseparabile cagnolona (pura razza maremmana) di 10 anni dal peso di circa 47 kg. In questo ultimo periodo ho notato che fa fatica a salire le scale (non sempre) e se corre su un terreno sconnesso tende a cadere sulle zampe posteriori e basta una piccola pacca sul posteriore per farle perdere l’equilibrio; dottore mi aiuti con un suo prezioso consiglio. Grazie
R.: Purtroppo non posso aiutarla più di tanto. Questo perchè nei problemi di deambulazione dei cani anziani (soprattutto di grossa taglia) bisogna distinguere tra, almeno, tre patologie diverse di tipo ortopedico/neurologico e questo non è il più delle volte possibile nemmeno con la visita clinica. Dobbiamo perciò fare spesso ricorso alle radiografie e qualche volta addirittura ad esami come la Risonanza magnetica o la Tac. Comunque le patologie più comuni che si riscontrano sono la displasia dell’anca, le discopatie della colonna, la “cauda equina” oltre che forme degenerative mieliniche e neoplasie. Il mio consiglio è di consultare al più presto il suo veterinario e non dare assolutamente antinfiammatori di uso umano (per es. Aspirina o Aulin) perchè i cani non li tollerano e i danni sono a volte disastrosi (gastrite emorragica, perforazione, ecc…)
Zafira mi scrive: Sono un’anziana signora che ama molta la sua bestiolina (se cosi’ posso definirla dato che il suo peso è di circa 45 kg.) La curo giornalmente, spazzolandola, accarezzandola, controllando che non sia in compagnia di zecche, ma la scorsa mattina guardandola in bocca, mi sono accorta che la base dei suoi canini è ricoperti di tartaro. Come mi devo comportare?
R.: Il tartaro è un problema comune nei cani sopra i 6/8 anni di età. Il consiglio è di rimuoverlo quando è eccessivo perché lasciarlo porta dei danni sia locali che in altri distretti. Si possono avere addirittura delle Endocarditi che originano da batteri presenti presenti in bocca ma il tartaro stesso tende a sollevare il colletto del dente e a favorire l’infezione e l’infiammazione della gengiva.
Purtroppo in Medicina Veterinaria l’ablazione del tartaro si fa praticamente solo con una sedazione generale e quindi dovrà rivolgersi ad un veterinario che valuterà le condizioni generali del suo cane, otre che la gravità del suo problema in bocca e deciderà di conseguenza.
Grazie a tutti e arrivederci.
Dottor Fulvio Chiabrando